Il commento di Giuseppe Satalia di Nuovo Galoppo Italia, sull’incontro al Ministero dell’Agricoltura con la direzione generale dell’ippica sul futuro delle corse romane.
Si è svolta oggi, presso il Ministero dell’Agricoltura, una riunione alla presenza del Sottosegretario Sen. Patrizio La Pietra e dell’intera Direzione Generale dell’Ippica. Arriva il commento ottimistico di Giuseppe Satalia di Nuovo Galoppo Italia: “L’incontro è stato estremamente produttivo e positivo. Il quadro resta complesso e articolato, ma da parte del Ministero è emersa piena disponibilità al confronto per individuare una soluzione che consenta a Roma di restare in vita nella totalità delle proprie giornate di corse”.
Permane tuttavia una grave criticità: “Ad oggi il Comune di Roma non ha formalmente individuato alcun gestore dell’impianto. Si fa riferimento alla società Zetema, ma allo stato attuale non risulta alcun atto giuridico, alcuna aggiudicazione né comunicazione formale che definisca con chiarezza ruoli, responsabilità e poteri di gestione, sia per il centro di allenamento sia per l’organizzazione delle corse. Questa incertezza è motivo di forte preoccupazione”.
Satalia commenta anche le dichiarazioni dell’Assessore Onorato in merito a presunte illegalità o comportamenti illegittimi da parte di operatori: “Riteniamo che, qualora vi fossero elementi concreti, essi debbano essere trasmessi alle autorità competenti. Non è accettabile continuare a evocare genericamente irregolarità gettando ombre su un intero comparto che rappresenta centinaia di famiglie e lavoratori. Il settore ippico romano merita rispetto e risposte concrete, non insinuazioni”.
Nuovo Galoppo Italia ha espresso gratitudine al sottosegretario La Pietra e alla Direzione Generale per la sensibilità dimostrata e per l’apertura al dialogo. “Ringraziamo inoltre tutti gli associati e gli operatori che stanno collaborando con senso di responsabilità in questa fase delicata. Alla luce della situazione, annunciamo che verrà organizzata una manifestazione formale nei confronti del Comune di Roma, al fine di ottenere chiarimenti ufficiali e atti concreti sulle reali soluzioni che intende adottare. Ad oggi, infatti, non sono pervenuti provvedimenti formali, ma solo dichiarazioni prive di effetti giuridici. Roma non può più attendere”, conclude Satalia.





