Tra i calciatori coinvolti anche Nicolò Fagioli, Nicolò Zaniolo, Sandro Tonali, Alessandro Florenzi, Mattia Perin, Wes McKennie, Raoul Bellanova e Samuele Ricci.
Hanno patteggiato a pene comprese tra i due anni e i due anni e 6 mesi davanti alla gup di Milano Giulia Masci le cinque persone che erano state arrestate con i domiciliari nel maggio scorso nell’inchiesta dei pm Amadeo e Filippini e della polizia giudiziaria della Gdf sul sistema di scommesse clandestine che aveva coinvolto anche una dozzina di calciatori di Serie A.
Con i patteggiamenti sono stati anche già recuperati poco meno di 800mila euro rispetto alla confisca disposta per un totale di 1,5 milioni di euro, tra conti e immobili.
Tra gli indagati Tommaso De Giacomo e Patrik Frizzera, che erano accusati di essere i presunti gestori del sistema, hanno patteggiato rispettivamente 2 anni e 3 mesi e 2 anni con le pene già convertite in lavori di pubblica utilità e con la revoca di tutte le misure cautelari, come richiesto anche dal loro legale, l’avvocato Vincenzo Scarano.
Hanno patteggiato 2 anni e 6 mesi, poi, i tre indagati che erano accusati di riciclaggio, ossia Antonio Scinocca e Antonino Parise, legale rappresentante e socio di Elysium Group, gioielleria milanese finita al centro dell’indagine, e Andrea Piccini, ex socio.
Nelle carte dell’indagine erano saltati fuori i nomi di calciatori di Serie A, tra cui Nicolò Fagioli, Nicolò Zaniolo, Sandro Tonali, Alessandro Florenzi, Mattia Perin, Wes McKennie, Raoul Bellanova e Samuele Ricci.
I calciatori indagati stanno uscendo dal procedimento con le oblazioni, ossia pagando una sanzione pecuniaria, salvo un paio di posizioni che, in realtà, avevano già versato nell’originaria inchiesta torinese, poi trasmessa a Milano.
Solo Fagioli e Tonali, che hanno in più anche l’accusa di aver pubblicizzato con altri compagni di squadra e non quelle piattaforme illecite e non solo di aver scommesso illegalmente, dovrebbero percorrere la strada del patteggiamento.





