Pubblicità di influencer e personaggi tv di social games e sul web cresce l’indignazione mentre alcuni Paesi Ue pressano le piattaforme social per maggiori controlli e divieti.
Sono gli utenti stessi a commentare sotto un post di un utente Instagram che ha riportato una storia di un ex partecipante ad un reality show televisivo: “Segnaliamo ad Agcom queste forme di pubblicità illegali!” o “basta scrivere all’authority” e anche “questo significa ingannare i propri fan”. I social di Meta sono purtroppo pieni zeppi di annunci di “giocate gratis” e link che reindirizzano a siti di social gaming molto più pericolosi di bookmaker, casino o poker room “dot com”. In alcune legislazioni, in effetti, i players sono tutelati dalla legge sia di Commission estere competenti, almeno in Europa.
Senza contare la recente indicazione della Corte di Giustizia Ue che ha fissato il principio per il quale a tutelare l’eventuale giocatore debba essere il Paese di appartenenza del player stesso. Quello che continua ad accadere tutti i giorni sui social sta costringendo sempre di più alcune authority a usare il pugno duro con le varie piattaforme che non hanno ancora disciplinato in maniera completa le pubblicità di gioco d’azzardo. Una di queste è l’Olanda che poi affronteremo.
Influencer e personaggi tv promotori di illegalità
Ma partiamo dall’Italia. In questi giorni una sedicente influencer da circa 70mila followers, ed ex partecipante ad un popolarissimo show tv, pubblica stories con un link che reindirizza ad uno di questi social games che mettono in palio soldi. Questi siti vengono promossi a tappeto su Instagram e Facebook promettendo vincite immediate, bonifici da migliaia di euro direttamente sul conto e testimonial senza ritegno che promuovono questi veri e propri giochi d’azzardo probabilmente per guadagnare royalties e piccole percentuali su versamenti tramite link traccianti. Peccato, però che, come vedrete dagli screenshot, questi link di giochi ormai molto popolari, portino spesso a canali Telegram o a siti che le piattaforme bloccano solo in un primo passaggio dicendo “il certificato di sicurezza di questo sito non è affidabile”.

Gli influencer o personaggi anche locali con qualche migliaio di like ci provano e scrivono: “Vi pubblico il link per l’ultima volta”, ma è solo una tecnica base per invogliare i followers, oppure “divertitevi per me mi raccomando”. I commenti potrebbero anche essere reali ma chi vince spinge altri utenti a loro volta a cliccare, caricare e puntare. Si parla di alte percentuali di payout ma non c’è nessuna certificazione né di questo né dell’Rtp e dei sistemi di randomizzazione. Difficile ipotizzare che ci sia chi apre questi business per non guadagnare e, in ogni caso, il giocatore difficilmente batterà il banco. E una piccola vincita potrebbe scatenare meccanismi problematici nei giocatori occasionali.

Basta vedere le recensioni di alcuni di questi giochi su Trustpilot per avere un quadro ancora più chiaro. Questo il riepilogo di 82 post di uno dei titoli più famosi: “La maggior parte degli autori delle recensioni ha avuto un’esperienza generale deludente. Molti consumatori hanno espresso insoddisfazione riguardo ai pagamenti e ai prezzi applicati. Sembra esserci un forte consenso tra le persone sul fatto che questi aspetti non siano all’altezza delle aspettative. Altri utenti hanno condiviso opinioni contrastanti in merito all’esperienza utente, al prodotto e al sito web.
Diversi recensori ritengono che ci siano delle problematiche relative al prelievo dei fondi. Alcuni utenti hanno menzionato di aver riscontrato delle difficoltà nel ricevere i pagamenti. Altri, invece, hanno espresso preoccupazioni sull’affidabilità del gioco, mettendo in guardia i potenziali giocatori”.
No autorizzazioni, zero tutele
I social games in questione non hanno nessuna autorizzazione in nessuna authority o paese che regola il gioco d’azzardo online e mobile. Uno dei più popolari scrive senza nessun riferimento a autorizzazioni e certificazioni di enti in grado di validare i siti, “non siamo responsabili per eventuali perdite finanziarie correlate alle tue sessioni di gioco”. Un po’ troppi facile sbrigare velocemente un tema così delicato e un settore così attenzionato come il gambling online.
Le piattaforme principali, quindi, dal decreto Dignità in poi, penalizza i siti che ottemperano a tutti gli adempimenti richiesti in loro Paesi lasciando libere attività di gioco senza nessuna licenza e, quindi, senza alcuna garanzia.
Il caso Uk e dell’Olanda
Pochi giorni dopo che Tim Miller, responsabile della ricerca e delle politiche della Gambling Commission del Regno Unito, ha criticato aspramente il beniamino della Silicon Valley per non aver fatto abbastanza per contrastare la pubblicità del gioco d’azzardo illegale, l’organismo olandese per il gioco d’azzardo online Vnlok ha fatto lo stesso.
Secondo i dati citati dall’organismo, la maggior parte del materiale pubblicitario sul gioco d’azzardo visualizzato su Facebook dai consumatori olandesi riguarda siti web di gioco d’azzardo illegali. Nel periodo ottobre-dicembre, i contenuti senza alcuna licenza hanno costituito oltre il 95% delle pagine Facebook e delle singole attività di marketing sul gioco d’azzardo sulla piattaforma di social media.
Inoltre, a novembre gli annunci sul gioco d’azzardo illegale su Facebook hanno raggiunto un totale di 50 milioni di impression.
Al contrario, l’associazione di categoria ha riferito che Meta ha rimosso una piccola parte degli annunci dalla sua piattaforma – il 3% a ottobre, il 5,2% a novembre e il 4,7% a dicembre – con i fornitori illegali che hanno implementato e sostituito il loro marketing “alla velocità della luce”.
Björn Fuchs, Presidente di Vnlok, ha dichiarato: “Questi numeri sono allarmanti. L’enorme flusso di annunci di gioco d’azzardo illegale sulle piattaforme Meta mina la tutela dei giocatori, ma mina anche la fiducia nel mercato legale. Purtroppo, questo problema sta diventando sempre più grave. La promozione di siti web di gioco d’azzardo illegale sui social media si sta espandendo dalla pubblicità ai contenuti social. Meta e altre piattaforme sono inondate di video virali, in cui sono visibili i marchi dei siti web di gioco d’azzardo illegale. Questi contenuti attirano specificamente gruppi target di minorenni e giovani adulti verso l’offerta di gioco d’azzardo illegale, dove il rischio di danni da gioco d’azzardo è molto alto.”
Ora, Vnlok chiede un intervento, chiedendo a Meta di rafforzare il suo sistema di rilevamento proattivo delle pubblicità di gioco d’azzardo illegali, sollecitando l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo olandese, Kansspelautoriteit (KSA), a intraprendere maggiori azioni coercitive contro le società di marketing e le piattaforme che facilitano la pubblicità, come Meta.





