Leo (Mef) al Forum Commercialisti 2026: ‘Riordino giochi fisici avverrà presto’

Al nono Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti contabili ‘La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026’ è intervenuto il viceministro dell’Economia e delle Finanze.

 

Il riordino del gioco retail avverrà presto. Lo aveva già detto il Mef e lo conferma oggi anche il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, parlando del decreto milleproroghe. “Sul Milleproroghe stiamo valutando alcuni correttivi collegati alla legge di bilancio, procederemo con un decreto sui giochi fisici che seguirà il lavoro positivo già svolto su quelli online”. Il punto di riferimento più alto nell’esecutivo per il settore dei giochi conferma l’impegno di chiudere a stretto giro per il riordino più atteso da anni ma anche più complesso da portare a termine. E l’ha fatto all’interno del 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti contabili “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026”, promosso da ItaliaOggi e patrocinato dalla Cnpr.

La dead line era la fine di gennaio ma si parla ormai di un lavoro da completare entro il primo quarter del 2026. Cruciale, come da anni, l’accordo tra Governo ed enti locali ovviamente per rendere coerente tutto l’impianto normativo tra la legge nazionale imposta dalla delega fiscale, le leggi regionali e comunali specie sui luoghi sensibili e sulla rete. Si parla di riduzioni e di nuove concessioni per tutti i giochi dalle slot alle VLT fino alle scommesse e al Bingo.

I giochi all’interno della complessa riforma fiscale che ha prodotto 18 decreti legislativi e sei Testi Unici dedicati rispettivamente al Registro e alle successioni, ai tributi erariali minori, alle sanzioni e al contenzioso, ai versamenti e alla riscossione, fino ad arrivare all’ultimo sull’Iva, “che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale proprio in questa settimana per evitare una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea”. Sul tema Iva Leo spiega che “è stata modificata la base imponibile, che non è più ancorata al valore normale, ma ai costi sostenuti dal prestatore o dal cedente. Si tratta di una misura che può creare criticità per i contratti già in essere entro il 2025, per i quali continueranno comunque ad applicarsi le regole precedenti. Sono inoltre previste una serie di disposizioni sul payback. Per quanto riguarda la giustizia tributaria, porteremo avanti il decreto legislativo sul riordino della geografia giudiziaria, con interventi legati anche alla nuova figura del magistrato tributario”.

L’obiettivo è arrivare ad un Codice tributario unico: “Porteremo in tempi rapidi il testo unico delle imposte sui redditi e si darà un assetto organico e sistematico della materia. Poi si interverrà sul testo unico dell’accertamento e infine vogliamo realizzare una raccolta organica e sistematica per le misure di agevolazione ed esenzioni, materia copiosa e rilevante. Gli operatori così potranno avere un quadro d’insieme che agevolerà il loro lavoro. L’obiettivo è quello del Codice. Ci stiamo lavorando con un pool di persone nel Consiglio Superiore dell’Economia e delle Finanze. Sarà strutturato con una parte generale con lo Statuto del Contribuente insieme ai principi generali che presidiano il sistema tributario. Poi, ci saranno le norme sul rapporto tra fisco e contribuente con la predisposizione degli atti, le fatturazioni, gli obblighi contabili, la dichiarazione, le liquidazioni e gli accertamenti.”