European Lotteries: ‘La sentenza Wunner colma un vuoto legale sui risarcimenti ai player’

European Lotteries commenta la storica sentenza Wunner della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che disciplina le richieste di risarcimento per gioco d’azzardo online illegale.

 

“La Corte ha confermato inequivocabilmente che gli Stati membri rimangono competenti a proteggere i propri cittadini dal gioco d’azzardo illegale. Ancorando la responsabilità al luogo di residenza del giocatore, la sentenza nel caso Wunner ripristina la certezza del diritto, rafforza i quadri normativi nazionali in materia di gioco d’azzardo e garantisce che il diritto dell’UE non possa essere utilizzato impropriamente per compromettere gli obiettivi di ordine pubblico.” Dopo la storica sentenza della Corte di Giustizia Europea arriva il commento di European Lotteries tramite il segretario generale Piet Van Baeveghem.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea nei giorni scorsi ha emesso una sentenza storica nella causa C-77/24, Wunner, chiarendo che le richieste di risarcimento per perdite derivanti dal gioco d’azzardo online illegale sono disciplinate dalla legge dello Stato membro di residenza del giocatore.

Il commento legale

A commentare anche il consulente legale El, Philippe Vlaemminck: “Per la prima volta, la Corte ha definito dove il gioco d’azzardo online è legalmente praticato: nel luogo in cui il consumatore subisce il danno. Ciò colma una lacuna giuridica fondamentale e fornisce ai tribunali una base chiara per contrastare il gioco d’azzardo transfrontaliero illegale.”

In effetti la Corte ha stabilito che le richieste di risarcimento nei confronti di operatori di gioco d’azzardo online senza licenza rientrano nella responsabilità extracontrattuale disciplinata dal Regolamento Roma II, comprese le azioni rivolte agli amministratori delle società. Fondamentalmente, il danno si considera verificato nel luogo di residenza abituale del giocatore, il che significa che la richiesta di risarcimento è disciplinata dalla legge dello Stato membro del giocatore. La Corte ha sottolineato che l’ubicazione dell’operatore di gioco d’azzardo, dei server o dell’autorità di rilascio delle licenze è irrilevante ai fini della determinazione del luogo in cui si verifica il danno.

Il caso

Il caso Wunner nasce da un’azione intentata da un giocatore residente in Austria, che chiedeva il risarcimento delle perdite derivanti dal gioco d’azzardo a un operatore online maltese che offriva giochi senza la licenza richiesta dalla legge austriaca. Sebbene l’operatore e i suoi amministratori sostenessero che l’evento e il danno conseguente si fossero verificati a Malta, la Corte ha respinto tale affermazione, confermando che il gioco d’azzardo online “si svolge nel luogo di residenza abituale del giocatore” (paragrafo 44 della sentenza).

La Corte ha inoltre chiarito che gli amministratori possono incorrere in responsabilità personale se la loro condotta causa direttamente un danno, garantendo che i dirigenti aziendali non possano sottrarsi alla responsabilità per le operazioni di gioco d’azzardo illegali.