Una sentenza del Consiglio di Stato accoglie l’appello di una sala giochi di Cagliari condannando l’amministrazione comunale sarda che aveva vinto al Tar.
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 00476/2026, ha accolto l’appello della Mucca Maga, una sala giochi, contro il Comune di Cagliari, riformando la precedente sentenza del TAR Sardegna che aveva respinto la richiesta di risarcimento danni. La società aveva subito danni economici a causa dell’adozione di un provvedimento interdittivo da parte del Comune, che era stato successivamente annullato per vizio di incompetenza.
Il Collegio ha riconosciuto la responsabilità del Comune per il danno patrimoniale subito dalla società, evidenziando che i provvedimenti illegittimi avevano causato la chiusura dell’attività e, di conseguenza, delle perdite economiche.
Le motivazioni della sentenza
Si parte dall’illegittimità dell’atto comunale: il provvedimento interdittivo era stato dichiarato illegittimo dal TAR per incompetenza del sindaco, essendo le distanze minime tra le sale giochi e i “luoghi sensibili” regolate da normative che non conferivano tale potere al sindaco. La sentenza ha ritenuto, poi, che non vi fosse giustificazione per l’errore dell’amministrazione, in quanto non vi era incertezza normativa né complessità della situazione di fatto. L’errore non poteva essere considerato scusabile, poiché la normativa in vigore era chiara. Il danno subito dalla società era considerato diretta conseguenza della chiusura imposta dal provvedimento illegittimo, giustificando la richiesta di risarcimento.
I fatti
Nel 2017, la società ha affittato un immobile per avviare una sala giochi, ottenendo tutte le necessarie autorizzazioni e licenze. A luglio 2017, il Comune ha comunicato la chiusura dell’attività per violazione delle distanze da luoghi sensibili, ordinanza poi annullata dal TAR, il quale ha accertato l’incompetenza del sindaco. La Mucca Maga ha richiesto il risarcimento dei danni subiti per la chiusura illegittima, nonché restituzione delle spese e perdite. Con la sentenza, il Consiglio di Stato ha ordinato il risarcimento del danno in favore della Mucca Maga, fissando le modalità di quantificazione del risarcimento e condannando il Comune anche al pagamento delle spese legali.





