Poso (Adm): ‘Più soluzioni e non solo divieti nella dicotomia amusement-azzardo’

Elisabetta Poso dell’ufficio apparecchi di intrattenimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli è intervenuta nell’evento al Senato della Repubblica sull’amusement.

“Iniziative e progetti di questo tipo le ritengo cruciali per offrire alternative positive per l’amministrazione di certi settori del gioco pubblico. Non può essere gestito tutto tramite divieti, è fondamentale, invece, intervenire prima che i disagi e le problematiche siano fermate e sanzionate”. Elisabetta Poso dell’ufficio apparecchi di intrattenimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli è intervenuta a palazzo Madama nella sala caduti di Nassirya del Senato della Repubblica nell’evento “Amusement, strumento di aggregazione sociale su iniziativa del senatore Francesco Silvestro”.

Il ruolo di Adm nell’intrattenimento è ovviamente centrale: “Noi dobbiamo far rispettare le normative e controllare prima e dopo che tutto si svolga regolarmente. Io mi occupo sia degli apparecchi di vincite in denaro e sia dell’amusement e conosco benissimo le problematiche che emergono anche in questa dicotomia. Le regole delle omologazioni sono molto serie e i nulla osta arrivano dopo un processo di autorizzazione rigido e sicuro. I controlli ci sono e avvengono in numero molto elevato grazie alla nostra presenza capillare sul territorio”.

L’amusement vede al centro sempre il tema del gioco minorile: “Dai confronti con gli operatori stiamo perseguendo la separazione netta degli spazi con vincita in denaro da quelli senza vincita in denaro. I minori non devono avvicinarsi all’azzardo e l’Italia è uno dei Paesi Ue più avanzati sotto questo punto di vista con divieti rigidi e netti. In questi anni abbiamo dato maggiore impulso alla messa in esercizio di questi apparecchi perché offrono alternative sane di intrattenimento per i giovani e possono contribuire al loro sviluppo. Inoltre allo studio in Adm ci sono molte misure sul gioco fisico per monitorare sempre di più i rischi che i minori possano avvicinarsi al gioco d’azzardo con vincita in denaro. Le nuove tecnologie rischiano di creare maggiori problemi sotto questo punto di vista ma ci danno anche maggiori strumenti per tutelare i consumatori e salvaguardare proprio i più debili”, ha concluso Elisabetta Poso.