Massaccesi e Minetti (Osservatorio nazionale bullismo): ‘Isolamento in crescita, fondamentale ascoltare i ragazzi’

L’amusement come strumento di lotta all’isolamento digitale e sociale incrocia l’azione dell’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile nell’evento in Senato.

Nell’evento “Amusement, strumento di aggregazione sociale” su iniziativa del senatore Francesco Silvestro, centrale la presenza dell’Osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile con il presidente Luca Massaccesi e la testimonial Annalisa Minetti che quest’anno sarà anche ambassador dell’evento Fee Expo di Bergamo dal 24 al 26 di febbraio 2026.

Al centro la lotta all’isolamento digitale che l’intrattenimento nelle Family Entertainment Center può combattere e abbattere sensibilmente.

“Abbiamo effettuato un sondaggio su 11.321 ragazzi – ha spiegato Massaccesi – quante ore passano online i giovani? Ne hanno la consapevolezza? E abbiamo cercato di analizzare il disagio. I dati che ne escono sono allarmanti: in Italia il suicidio è la seconda causa di morte giovanile, anche in Europa. Più della metà dei minorenni hanno scommesso e 1 su 10 presenta già patologie importanti. L’isolamento? Ben 200mila giovani tra i 15 e i 35 anni si rinchiudono nelle camerette e non escono neanche per mangiare. Un dato che non si può più ignorare e si deve combattere”.

Si, ma come? “I giovani hanno bisogno di testimonial credibili, non possiamo dirgli quello che non devono fare. Sono sempre tre passi avanti. Il 47% dei genitori non sanno dove sono i loro figli. Il 33% non sanno riconoscere se i figli hanno un disagio grave. I ragazzi hanno 3 o 4 account fake e monitorare i loro comportamenti è molto difficile. Abbiamo costruito molti presidi unendo vicino a noi tanti stakeholder che si occupano dei più giovani: Unicef, Polizia Postale, scuole e tanto altro per combattere il cyber bullismo”.

Come abbiamo fatto per incontrare i ragazzi? “L’esempio dei nostri testimonial è fondamentale. I nostri campioni si raccontano nella nostra università online. E lì cerchiamo di parlare al cuore dei più giovani e quando riusciamo ad attrarre la loro curiosità si apre una breccia importante e ci riempiono di domande. Fondamentale anche la formazione dei docenti”.

Si parla spesso del ruolo delle famiglie: “Certo, è cruciale far capire ai genitori che qualche ‘no’ va dato perché educa i ragazzi si educano anche alla sconfitta. Non sanno più perdere e da lì nascono i disagi, il bullismo, il revenge porn”, ha concluso Luca Massaccesi.

Si diceva del ruolo dei testimonial e ha parlato anche Annalisa Minetti che rappresenterà un trait d’union simbolico tra la lotta al bullismo e al mondo dell’amusement: “Voglio parlare della mia nostalgia del gioco, spazi dove ci si incontrava, dove si parlava e si prendeva un gelato. Non c’era solo il gioco ma anche tanta socialità. I genitori ci lasciavano lì e anche i nostri genitori si sentivano molto più sicuri. Non eravamo chiusi in camera da soli a giocare”.

L’osservatorio gioca un ruolo cruciale per essere credibili in questo settore e per aumentare la sicurezza: “Tutto questo passa soprattutto dalla formazione di chi deve accogliere i ragazzi nelle sale gioco. Hanno grandi difficoltà a capire e noi dobbiamo riuscire a intercettare e interagire con loro per poi segnalare i problemi e provare a risolverli. Ascoltare è fondamentale, le orecchie devono essere i nostri occhi senza palpebre”, ha concluso Annalisa Minetti che sarà a Bergamo dal 24 al 26 febbraio.