Un 2025 a corrente alternata per l’ippica in Germania che mostra trend crescenti per i montepremi mentre decrescono quelli per il settore dell’allevamento.
Se il 2026 per l’ippica italiana potrebbe rilevarsi quello della ripresa e il settore in Francia è sempre un’eccellenza, c’è la Germania che va a corrente alternata. Non ci si deve consolare con chi sta peggio, ovviamente, ma è interessante guardare oltre i confini nazionali per fare un po’ di benchmark.
Secondo i dati riportati da Grande Ippica Italiana, le statistiche del galoppo tedesco per l’anno 2025 evidenziano uno sviluppo positivo per quanto riguarda i montepremi e una sostanziale stabilità nel volume di gioco. Al contrario, si confermano trend decrescenti nel settore dell’allevamento e nelle strutture attive del comparto.
Il commento di Michael Vesper, presidente di “Deutscher Galopp”, chiarisce meglio la situazione dell’ippica tedesca: “In un confronto internazionale, abbiamo superato bene questo anno impegnativo. Nonostante il minor numero di corse, il volume dei premi è aumentato sensibilmente; il montepremi medio per singola gara è cresciuto di circa il 10%. Grazie alle 21 corse trasmesse nel ‘Worldpool’ durante sette giornate di gara, il nostro sport ha potuto godere di una vetrina internazionale di alto livello. Sono grato a tutti gli operatori del settore per i risultati ottenuti quest’anno. Ora è fondamentale raccogliere le energie per gli anni a venire, nei quali dovremo fare tutto il possibile, insieme, per stabilizzare il comparto.”
Montepremi: Nuovo record storico
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Media per corsa: Il premio medio per singola gara è salito a 16.053 euro (rispetto ai 14.628 euro del 2024).
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Premi allevatori: Anche i premi destinati agli allevatori sono aumentati, toccando la cifra record di 3.158.223 euro.
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Altre voci: Sono stati erogati 127.500 euro in premi per i cavalli indigeni e 90.000 euro in premi EBF.
Scommesse: Volume per corsa a livelli record
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Efficienza: Il volume di gioco per singola corsa ha stabilito un nuovo record con 34.549 euro.
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Distribuzione: Le scommesse raccolte sul campo sono salite a 11,9 milioni di euro, mentre le scommesse esterne hanno raggiunto i 13,7 milioni. Il volume derivante dall’estero si è attestato a 4,2 milioni di euro.
Giornate di gara e Partenti
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Densità delle corse: Nonostante il calo numerico delle prove, la media dei partenti per corsa è salita a 8,40 cavalli (contro gli 8,20 del 2024).
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Attività: In totale sono stati registrati 7.377 start, con una media di 4,38 corse per cavallo.
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Proprietari: Il numero di proprietari con almeno un cavallo partente è sceso a 817.
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Professionisti: Si registrano 73 allenatori professionisti (in lieve aumento) e 136 proprietari-allenatori (in calo). I fantini professionisti rimangono stabili a 57, mentre i dilettanti sono 55.
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Società di corse: Il numero di società di corse attive è sceso a 24 (erano 28 nel 2024).
Allevamento: un trend critico
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Fattrici e nascite: Il numero di fattrici è sceso a 1.006, mentre le nascite dei puledri sono calate a 570, il valore più basso degli ultimi anni.
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Allevatori e stalloni: Il numero di allevatori attivi è sceso a 385, con 41 stalloni impiegati.





