Uk, l’opposizione contro gli aumenti delle tasse sul gioco e la fuga verso l’illegalità

Neil Farage, il leader di Reforme Uk, lancia l’allarme contro l’aumento delle tasse sul gioco dal 21 al 40% dal Remote Gaming Tax e per il rischio dell’aumento del gioco illegale.

Anche se gli aumenti della nuova aliquota fiscale Remote Gaming Tax nel Regno Unito, dal 21% al 40%, non dovrebbero toccare le scommesse e i betting shop, il leader dell’opposizione, Nigel Farage ha espresso posizioni molto contrarie alle nuove tasse.

Il numero uno di Reform Uk si posiziona come alleato del gambling nel Regno Unito contro gli aumenti al via dal primo aprile del 2026, sia per evitare il pericolo dello spostamento dei volumi di gioco verso i siti illegali sia per un fattore di costume.

La posizione di Farage

“Non si tratta solo delle imposte sulle imprese, per quanto importanti, ma di tutta una serie di altre tasse e normative. Se analizziamo quelle sul gioco d’azzardo pensate alle nostre vie principali sono popolate da betting e charity shop – ha spiegato Farage nel podcast Politics Unpacked di Times Radio – vi prometto che tra un anno la maggior parte di questi allibratori non ci saranno più a causa delle recenti modifiche alle tasse sul gioco d’azzardo in questa legge di bilancio. E quello che si vede con le scommesse ippiche e calcistiche è che o finiscono sul mercato nero o si spostano principalmente all’estero. La maggior parte dei miei amici che scommettevano ora punta su bookies offshore, semplicemente perché quelli nazionali sono sempre meno competitivi proprio a causa dell’aumento delle imposte”.

Dal confronto alla mannaia fiscale

L’HM, Revenue and Custom, l’authority fiscale del Regno Unito, ha avviato una consultazione pubblica sulle tasse sul gioco d’azzardo nell’aprile 2025, valutando inizialmente se unire i tre tipi di imposta sul gioco d’azzardo (RGD, GBD e imposta sulle scommesse a vincita) in un’unica aliquota del 21%.

Tuttavia, la consultazione si è presto trasformata in un dibattito su tasse più severe, comprese aliquote più elevate per le scommesse a distanza e le slot machine. Si sono presto delineate linee di scontro politico, con oltre 100 parlamentari laburisti a favore di una regolamentazione più severa, mentre la leadership del partito rimaneva più contenuta.

Reform Uk dalla parte dei bookmaker

Farage si è schierato subito fermamente dalla parte dei bookmaker: “Una delle cose che sopravvive ancora sono le agenzie di scommesse, che in realtà, per molti cittadini soli, sono un luogo in cui possono entrare e incontrare altre persone. Ci sono 22 milioni di persone a settimana che scommettono in questo Paese”.

Il leader di Reform Uk ha assunto una posizione chiara anche se un po’ populista: “Offrire divertimento a milioni di persone! Non possiamo permettercelo, vero? Questo è il moderno puritanesimo del Partito Laburista della classe media, che crede che non ci si possa fidare dei lavoratori – i loro elettori tradizionali – che fanno una scommessa o bevono una pinta senza diventare dei tossicodipendenti.”

Il settore corre ai ripari

Intanto le tasse aumenteranno e il settore si sta preparando. I principali operatori, per ora, correranno ai ripari abbattendo le spese di marketing. Evoke, Entain e Flutter Entertainment sono operatori omnichannel ormai come tutti. Anche se, come detto, le scommesse saranno esentate, le ricadute nell’intero bouquet dei giochi offerti dagli operatori Uk con licenza Gambling Commission impatteranno per il 20% dei costi. E questo peso ricadrà anche sul betting.

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