I principali tornei di poker dal vivo al centro del progetto del gruppo Partouche che aprirà la nuova sala da gioco da 8mila metri quadrati al centro di Parigi entro la prima metà del 2026.
“Il poker rimane un table game ed è un gioco fondamentale per unire il casinò di ieri e il gaming futuro”. Patrick Partouche, presidente dell’omonimo gruppo, ha parlato nel podcast Dan Le Carrée in un’intervista con Loïc Xans a Middelkerke. Sul piatto tanti temi e soprattutto la grande curiosità dei players francesi e internazionali, tra cui anche i nostri, sull’apertura del nuovo club di gioco di Parigi che riscriverà la dimensione di offerta di poker live e del casinò nella capitale transalpina. L’apertura è prevista entro la prima metà del 2026 ma il progetto è partito quasi 10 anni fa.
Paradossalmente la chiusura temporanea dei club di gioco parigino ha accelerato il progetto. Ora che il settore è stabile l’investimento può andare avanti con maggiori garanzie di ritorno e sviluppo.
Un progetto colossale nel cuore di Parigi
“Quando Partouche acquista una licenza, sa cosa sta acquistando”, spiega il presidente del gruppo, che descrive un processo di pianificazione a lungo termine iniziato con l’acquisizione del Club Berri nel 2020, diventato Punto Club. “Ho acquistato una licenza per poter un giorno essere tra i grandi”. Il club di gioco che si estenderà su una superficie di 8mila metri quadrati in un edificio situato al numero 10 di avenue de la Grande Armée, vicino alla prestigiosa Place de l’Étoile. Il gruppo cercava da anni la sede giusta: centrale, spaziosa e conforme agli standard di accessibilità. “Trovare 5.000, 6.000 o 7.000 metri quadrati a Parigi che rispettino gli standard di accessibilità è molto raro”, sottolinea Patrick Partouche. Il risultato: cinque anni di ricerca per trovare una sede all’altezza delle ambizioni del gruppo.
L’edificio in precedenza ospitava un negozio Conforama e l’annuncio della partenza dei lavori fu proprio a gennaio 2025. L’immobile è stato completamente riprogettato per diventare un’area idonea per ospitare il gioco d’azzardo. Il nuovo club dovrebbe offrire un’ampia offerta di poker, con Cash Game, tornei e potenzialmente grandi festival resi possibili dall’enorme superficie disponibile. Partouche spiega come sarà organizzata l’area: “Di questo spazio, oltre 4.000 metri quadrati saranno interamente dedicati al gioco, distribuiti su tre piani permanenti, oltre a un “piano sorpresa” di 2.000 metri quadrati progettato per ospitare eventi speciali o tornei. Quello che voglio ora è ospitare i più grandi eventi di poker del mondo”, ha commentato nel podcast. La sede è quindi progettata come un’infrastruttura modulare, in grado di ospitare da 40 a 120 tavoli a seconda della configurazione. O anche di più.
Il poker al centro del progetto
Partouche non lo nasconde: il poker sarà il cuore pulsante del futuro club. Ispirato dal successo di Aix-en-Provence e del circuito WSOP, il gruppo mira a replicare questo slancio nella capitale. “Quando vedo cosa abbiamo fatto ad Aix, penso: e se lo facessimo a Parigi?”, afferma Patrick Partouche. Il messaggio è chiaro: Parigi deve diventare una destinazione leader per i grandi eventi internazionali.
Con uno spazio in grado di ospitare fino a 120 persone, il dirigente sta già immaginando festival di livello mondiale in un contesto progettato per attrarre sia la clientela locale che quella internazionale.
Texapoker sarà il partner tecnico per gli eventi
In questa futura mecca del gioco, Texapoker svolgerà un ruolo centrale. La partnership tra Partouche e Texapoker è di lunga data, ma qui sta assumendo una nuova dimensione. “Texapoker è il partner del gruppo”, afferma Patrick Partouche. “Adoro lavorare con i migliori”.
Questo forte legame si basa su anni di proficua collaborazione, in particolare ad Aix-en-Provence, ma anche in molti dei casinò del gruppo. Texapoker sarà l’operatore esclusivo dei tornei del futuro club parigino, garantendo un’organizzazione professionale e un calendario ricco di grandi eventi.
L’obiettivo è chiaro: fare di Parigi un polo del gioco internazionale, alla pari con gli standard di Las Vegas o Londra. “I clienti internazionali avranno a disposizione una struttura di livello mondiale, in termini di giochi, offerte e servizi”, afferma.
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