Un operatore britannico di sale gioco dovrà pagare 150.000 sterline e sottoporsi a un audit esterno per non aver aderito allo schema di autoesclusione previsto dalla licenza.
La Gambling Commission britannica ha sanzionato un operatore titolare di tre sale gioco a Leicester con una multa di 150.000 sterline per non aver rispettato gli obblighi previsti dal sistema multi-operatore di autoesclusione, strumento pensato per tutelare i giocatori a rischio.
Nel Regno Unito tutti gli operatori del gioco terrestre rivolti ai consumatori sono tenuti per licenza a partecipare a uno schema multi-operatore di autoesclusione, che consente a chi ritiene di avere un problema con il gioco di autoescludersi da uno o più locali della propria zona. Secondo quanto riportato dall’authority, la società era già stata informata di questo obbligo ma non vi ha dato seguito fino alla sospensione della licenza disposta dalla Commissione nell’ottobre 2025.
Oltre al pagamento della sanzione, l’operatore dovrà sottoporsi a un audit di terze parti che dovrà verificare politiche, procedure e controlli interni, oltre alla formazione e alla competenza del personale in materia di gioco responsabile.
A commentare il provvedimento è stato John Pierce, direttore Enforcement e Intelligence della Gambling Commission, secondo cui i programmi di autoesclusione “forniscono un servizio cruciale” per chi soffre di problemi legati al gioco patologico. Pierce sottolinea che ogni operatore deve garantire la piena adesione a uno schema riconosciuto, dotarsi di procedure efficaci per individuare e impedire l’accesso ai clienti autoesclusi e assicurare che il personale sia formato per gestire queste situazioni. Il dirigentechiarisce infine che si tratta di “condizioni di licenza fondamentali” e non di requisiti opzionali, la cui violazione espone gli operatori ad azioni regolatorie.
Crediti foto : gamblingcommission.gov.uk







