Pubblicato il testo unificato delle varie proposte di legge recanti disposizioni in materia di cinema, approvato dalla commissione Cultura della Camera, si parla anche di videogiochi.
Riunisce diverse proposte di legge, il testo unificato recante “disposizioni in materia di cinema” sul quale la commissione Cultura della Camera ha deliberato di riferire favorevolmente e di cui è stato pubblicato il testo.
L’articolo 4, recante Delega al Governo per la riforma, il coordinamento e il riordino della disciplina del cinema e dell’audiovisivo, fissa infatti i principi e i criteri direttivi della delega, da esercitare entro 24 mesi, e tra questi c’è di “prevedere l’estensione al settore dei videogiochi delle specifiche linee di intervento e di sostegno economico volte alla valorizzazione dell’identità culturale italiana già applicabili al settore cinematografico e audiovisivo”. Inoltre, “adottare misure finalizzate al rafforzamento industriale del settore videoludico nazionale e all’attrazione di investimenti esteri, atte a qualificare il territorio nazionale quale polo di rilievo internazionale nel comparto multimediale e interattivo; a tal fine, prevedere il potenziamento dello strumento del credito d’imposta per le imprese del settore videoludico, mediante l’incremento della dotazione finanziaria complessiva destinata a sostenere la produzione nazionale e l’innalzamento del limite massimo del credito d’imposta medesimo concedibile a ciascuna impresa, armonizzandolo con i parametri e le pratiche
applicate negli altri Stati membri dell’Unione europea, al fine di garantire la competitività internazionale delle imprese italiane”.
L’articolo 2 istituisce poi un Forum del cinema e dell’audiovisivo, di cui fanno parte, tra gli altri, “otto componenti nominati dal Ministro della cultura, su designazione delle associazioni del settore cinematografico e audiovisivo, nel rispetto del principio dell’equilibrio di genere e assicurando la presenza di rappresentanti degli autori, dei lavoratori dello spettacolo, dei produttori indipendenti, degli esercenti, delle piattaforme audiovisive e del settore videoludico”.
Il testo unificato ha ottenuto il parere favorevole della commissione Politiche dell’Unione europea che nella premessa si sofferma proprio sulle attività videoludiche, rilevando che rilevato che “il medesimo articolo 3, alla lettera oo) del comma 2, stabilisce il potenziamento dello strumento del credito d’imposta per il settore videoludico al fine di attrarre investimenti esteri, prevedendone
l’armonizzazione con i parametri e le pratiche applicate negli altri Stati membri dell’Unione europea”.







