Gioco online illegale, Report Osservatorio Nexus: Telegram, bonus e affiliati alimentano un business con oltre 9 milioni di utenti

Secondo report dell’Osservatorio Nexus sul gioco illegale: emergono i canali principali e i volumi del giro d’affari.

 

Chat Telegram per guidare i giocatori verso i siti proibiti, bot che propongono slot online a vincita garantita, affiliati che attirano clienti con offerte su bonus e depositi. Il gioco online illegale non è più un fenomeno legato a singoli siti destinati a sparire dopo un oscuramento. Secondo il rapporto dell’Osservatorio Nexus, appena pubblicato, il mercato si è trasformato in un ecosistema strutturato, capace di mantenere il contatto con gli utenti, aggirare i blocchi imposti dalle autorità e utilizzare strumenti di marketing digitale sempre più sofisticati. Del business parallelo fanno parte anche Fonbet, il bookmaker russo del caso-Pirlo, e i due siti di proprietà dell’azionista della Samp, Joseph Tey: Fun88 (numero 7919 della blacklist delle Dogane) e Tlcbet (numero 4440). Nei primi sei mesi del 2026 il campione monitorato, composto da oltre mille siti privi di concessione, ha registrato 37,2 milioni di accessi, riconducibili a circa 9,2 milioni di utenti italiani. Il volume di gioco generato dal campione, riporta Agipronews, raggiunge 1,5 miliardi di euro nel semestre, con una proiezione annua intorno ai 3 miliardi, una cifra che rappresenta solo una parte del mercato clandestino complessivo.

Telegram la chiave di accesso al mercato nero – Il rapporto evidenzia come il punto di forza delle piattaforme illegali sia la capacità di costruire vere e proprie comunità digitali. Telegram è diventato uno degli strumenti principali: numerosi brand dispongono di canali seguiti da migliaia di utenti, attraverso cui vengono diffusi bonus, promozioni, nuovi giochi e, soprattutto, i nuovi indirizzi web dopo gli oscuramenti.

Questa rete consente quella che Nexus definisce “immortalità operativa”: il blocco di un dominio non interrompe il rapporto con il cliente, perché il giocatore viene rapidamente indirizzato verso un nuovo sito con la stessa grafica, gli stessi servizi e spesso con credenziali e saldo ancora disponibili.

AFFILIATI, BONUS E FALSE VINCITE –  Un ruolo centrale è svolto anche dagli affiliati, che, attraverso pagine dedicate ai bonus e siti comparatori, intercettano gli utenti sui motori di ricerca. Parole chiave come “casino non AAMS con bonus” o “migliori casinò online” possono condurre a portali che mettono sullo stesso piano operatori autorizzati e piattaforme prive di concessione, creando un’apparente normalità attorno al mercato illegale. Tra le strategie più recenti emergono anche i bot Telegram che promettono vincite sicure alle slot grazie all’intelligenza artificiale. Secondo il rapporto, questi strumenti non individuano reali anomalie nei giochi, ma rappresentano soprattutto un sistema di acquisizione clienti: attraverso previsioni e algoritmi apparentemente sofisticati, spingono gli utenti a registrarsi e depositare denaro su piattaforme clandestine.

I SITI ILLEGALI PREFERITI DAGLI ITALIANI –  La classifica dei siti illegali più frequentati dagli italiani racconta un mercato molto diverso dall’immagine tradizionale del “sito pirata” destinato a scomparire dopo un oscuramento. A emergere non sono infatti marchi occasionali, ma brand consolidati che riescono a mantenere milioni di accessi pur cambiando ripetutamente dominio. È il caso di Boomerang Bet, che tra febbraio e giugno supera complessivamente i 2,9 milioni di visite, o di Sportaza, che nella sola versione monitorata tra aprile e giugno arriva a oltre 3,7 milioni di accessi, con un picco di 2,35 milioni nel mese di maggio. Il dato più rilevante è che a prevalere non è il singolo dominio, ma il marchio: gli indirizzi cambiano, mentre utenti, community e strategie di comunicazione restano invariati. Il mercato illegale appare inoltre sempre più orientato al mobile. Molte piattaforme registrano percentuali di accesso da smartphone superiori all’80%, con alcuni operatori vicini alla totalità del traffico mobile. Un modello che segue le abitudini degli utenti e punta su un’esperienza immediata e continua.

Il quadro delineato da Nexus restituisce quindi l’immagine di un settore clandestino evoluto, che utilizza strumenti simili a quelli del mercato regolamentato, ma con l’obiettivo di sottrarsi ai controlli. La principale sfida per le autorità non riguarda più soltanto l’oscuramento dei siti, ma anche la capacità di interrompere una rete digitale composta da marchi, community e canali di acquisizione che consente al fenomeno di rigenerarsi rapidamente.

 

Foto di Christian Wiediger su Unsplash