Verda: ‘Relazione commissari Casinò Campione, nessun cenno alla vicenda lodo’

L’ex consigliere comunale di minoranza Simone Verda commenta la relazione semestrale dei commissari giudiziali del Casinò Campione per quanto riguarda anche le interrogazioni che come capogruppo di Campione 2.0 aveva presentato.

 

Direttamente chiamato in causa nella relazione semestrale sull’andamento del concordato del Casinò Campione d’Italia, redatta dai commissari giudiziali Gianluca Minniti e Alessandro Danovi, Simone Verda, già capogruppo in consiglio comunale di Campione 2.0 e oggi cittadino interessato “alla vita politica e amministrativa dell’enclave”, prende atto che “in merito alle nostre prese di posizione (gruppo Campione 2.0) sulle ore straordinarie e sugli appalti manutenzione al Casinò la relazione si è limitata a riportare il nostro quesito e la risposta del direttore generale. Non è dato sapere a che punto sono i controlli che erano stati prospettati negli scritti. Posso immaginare che tutto sia stato risolto“.

Verda punta l’attenzione anche su un altro tema cui non si fa cenno nella relazione, ossia sull’esito “dell’udienza del 15.12.25 presso il Tribunale di Como” convocata “in funzione del prossimo mutamento del giudice delegato titolare del procedimento” e “ove lo stesso si era riservato. Pare che ad oggi la riserva non sia ancora sciolta e sarebbe veramente importante e interessante capire la posizione del giudice delegato in merito al quesito proposto in udienza”.

Un altro argomento che “non leggo nella relazione è la posizione del Casino in merito all’abbandono della procedura del lodo arbitrale contro 17 convenuti comaschi e lecchesi a cui erano stati chiesti danni ingenti per importo di 80 milioni di euro. Argomento sul quale noi consiglieri di opposizione di Campione 2.0 abbiamo sempre prospettato molti dubbi e che ha portato alcuni convenuti a richiedere dei cospicui risarcimenti oltre alle spese legali sostenute”.
Si tratta, sottolinea Verda, di un tema che era stato ripreso anche dall’ex sindaco Roberto Canesi, che aveva prospettato “l’azione ordinaria presso il Tribunale a Milano. Ma dalla relazione non si evidenzia né l’abbandono del procedimento né la decisone del Casinò di iniziare la procedura ordinaria“.

Quanto ai dati sull’andamento del Casinò e del concordato, Verda si dice “felice di leggere che tutto vada bene, che i conti superino addirittura le aspettative e che i creditori chirografari verranno totalmente liquidati a breve. E forse non solo i chirografari“. Sono “ottime notizie per la fonte di reddito e di lavoro più importante del territorio dell’enclave, così da poter permettere nuove assunzioni per una spinta in più importante per uscire dalla difficile situazione di concordato. Auguro che il secondo semestre sia migliore del primo anche se il risultato che si evince dalla relazione è già veramente degno di gran rispetto e di grande ottimismo per il futuro”, conclude.