Il tribunale di Torino: ‘Casinò St. Vincent, ecco i nuovi compiti dell’amministrazione giudiziaria’

Il tribunale di Torino ridefinisce il perimetro dei compiti dell’amministrazione giudiziaria del Casinò di Saint Vincent: qualche taglio ma anche diverse aggiunte.

 

Nel disporre che “il provvedimento di amministrazione giudiziaria debba essere applicato limitatamente all’attività tipica svolta da Cava quale Casa da gioco”, come segnalato ieri 29 luglio dal Casinò, il tribunale di Torino, nella disposizione presa a seguito dell’udienza dello scorso 14 luglio, procede anche a ridefinire l’incarico affidato all’ufficio di amministrazione giudiziaria del Casinò di Saint Vincent. E se molte cose sono rimaste invariate rispetto al provvedimento originario, una è stata eliminata e altre sono state aggiunte.

Il taglio ai precedenti incarichi è quello di “segnalare tempestivamente al tribunale le violazioni della normativa antiriciclaggio, ivi comprese quelle risultanti dalla fatture dei porteurs”, ma il perimetro degli incarichi, riveduto e corretto dal tribunale, affida all’amministrazione giudiziaria quello di “indirizzare, affiancare e controllare l’organo di amministrazione, concordando le tempistiche, nella sostituzione dei contratti in essere con i porteurs e nella predisposizione e adozione di un nuovo schema contrattuale disciplinante i rapporti con i porteurs”.

GLI ALTRI NUOVI COMPITI – L’Ag dovrà anche effettuare le dovute attività di controllo sull’accettazione di carte di debito o credito, come pure affiancare, concordare le tempistiche e controllare l’organo amministrativo e/o il management in diverse attività. Dunque, affiancare il management nella mappatura dei rischi; indirizzare, affiancare, concordate le tempistiche e verificare il management nella progettazione, implementazione e progressivo adeguamento dei presidi organizzativi, procedurali e di controllo previsti dalla normativa antiriciclaggio applicabile; vigilare sulla revisione del modello di organizzazione, gestione e controllo ex Dlgs 231/2001 e del Codice etico; mandare all’organo amministrativo di rafforzare i presidi (sic) di controllo interno ed esterno mediante la revisione e l’implementazione del sistema dei controlli aziendali; affiancare il management nella predisposizione e nell’attuazione dei presidi di controllo diretti ad assicurare il rispetto del divieto, per i singoli dipendenti e/o dirigenti, di cambiare denaro o fiches ovvero emettere o ricevere assegni o bonifici all’intero del proprio ufficio privato; affiancare il management nella predisposizione e nell’attuazione dei presidi di controlli diretti ad assicurare il rispetto del divieto, per i singoli dipendenti o dirigenti, di ricevere i clienti nei propri uffici privati; approvare e/o rilasciare nulla osta sulle decisioni che il management vorrà adottare in materia di investimento in fiches, tavoli da gioco e ogni altro componente tecnico per raggiungere le finalità proprie di questa procedura e per la futura applicabilità del Regolamento Ue 1264/2024; adozione e/o successiva modifica del Modello 231; nomina, revoca, composizione, poteri e compensi dell’organismo di vigilanza e del responsabile della funzione antiriciclaggio; nomina e revoca dei responsabili delle funzioni operanti dei processi aziendali prima indicati; stipula, modifica, rinnovo e risoluzione dei contratti con i porteurs e con la clientela Vip convenzionata; adozione e modifica dei regolamenti di sala, delle procedure di cassa e dei sistemi di identificazione della clientela ai tavoli; provvedimenti disciplinare i risoluzioni di rapporti di lavoro conseguenti a violazioni dei presidi di cui ai processi aziendali innanzi indicati; operazioni straordinarie e atti che incidano sull’assetto organizzativo delle funzioni operanti nei processi innanzi indicati.

Come scrive il tribunale nella premesse del dispositivo che specifica il perimetro dell’amministrazione giudiziaria, il loro perimetro di intervento deve essere limitato “all’attività tipica della Casa da gioco e all’attività alberghiera e di ristorazione prestata a favore dei cosiddetti clienti Vip, ossia ai settori risultati interessati dalle criticità emerse nel corso dell’indagine penale”, dunque “gli amministratori giudiziari nominati sono chiamati ad operare nell’ambito dei profili organizzativi, procedurali e di controllo funzionali alla prevenzione delle fattispecie di reato richiamate nel decreto applicativo, che possano verificarsi nell’ambito dei processi aziendali concernenti i giochi”, con particolare riferimento a “la gestione del contante e degli strumenti di pagamento, l’adeguata verifica della clientela, i presidi antiriciclaggio, i presidi organizzativi e sistemi di controllo intero, i rapporti con i porteurs e con i procacciatori della clientela, il funzionamento, l’installazione e la manutenzione delle attrezzature da gioco, i servizi di ospitalità ed accoglienza direttamente connessi alla clientela dei predetti giochi, con particolare riferimento alla cosiddetta clientela Vip”.

Il tribunale ritiene poi, “diversamente da quanto ipotizzato al momento dell’assunzione del provvedimento preventivo” che “sia oggi opportuno consentire agli organi sociali di continuare ad esercitare le attività gestionali e proseguire nell’opera di revisione già intrapresa e finalizzata all’attuazione degli obiettivi fissati dalla misura di prevenzione, senza esautorarli dai loro poteri, attribuendo al collegio degli amministratore un parallelo potere di affiancamento, indirizzo, controllo, verifica, proposta, raccomandazione, approvazione e nulla osta in merito alle attività rilevanti per l’odierna procedura, onerando dunque gli organi sociali di comunicare agli amministratori giudiziari le iniziati intraprese, di acquisire il nulla osta e/o l’approvazione nelle materie e con le modalità specificamente indicate in dispositivo e di rispettare e tempistiche concordate con gli amministratori per l’adeguamento e il perseguimento degli obiettivi rilevanti per la procedura”.