Gambling Commission, i dati sulle valutazioni di rischio finanziario attesi in autunno

Sarah Gardner spiega ai parlamentari britannici i motivi del rinvio e conferma l’incontro con la British Horseracing Authority.

La Gambling Commission britannica pubblicherà il set di dati, la base di evidenze e la metodologia alla base delle Financial Risk Assessment (Fra) insieme alla risposta alla consultazione, attesa in autunno. Lo ha confermato Sarah Gardner, chief executive ad interim dell’autorità, in una lettera datata 22 luglio e indirizzata al Culture, Media and Sport Committee della Camera dei Comuni, secondo quanto riportato da European Gaming. Parte del materiale, ha precisato Gardner, sarà aggregato o sintetizzato laddove riguardi informazioni commercialmente sensibili.

Il rinvio, spiega la dirigente, dipende dal calendario di attuazione della misura: l’autorità vuole che la risposta alla consultazione tenga conto del lavoro dei gruppi di implementazione, costituiti nel corso dell’estate e composti da operatori di gioco e agenzie di credito, cioè i soggetti che materialmente eseguiranno le verifiche. La lettera risponde a cinque domande poste dal Comitato lo scorso 10 luglio, tre giorni dopo l’annuncio di un’introduzione graduale delle FRA con rinvio delle misure sanzionatorie. Gardner ha ammesso che comunicare una decisione prima della risposta completa alla consultazione si discosta dalla prassi abituale dell’authority, giustificando la scelta con l’esigenza di trasparenza.

Sul piano operativo, la dirigente ha precisato che le verifiche riguarderanno meno del 3% dei clienti, ovvero i consumatori con la spesa più elevata, e che il 97% di questi controlli dovrebbe svolgersi senza attriti per l’utente, a fronte di una stima dell’80% indicata nel white paper del 2023 sulla riforma del gioco d’azzardo. Gardner ha comunque chiarito che le Fra non possono sostituire integralmente i controlli documentali, dato che gli operatori restano soggetti agli obblighi antiriciclaggio, di identificazione e di prevenzione delle frodi. I dati dei progetti pilota citati nella lettera indicano che i clienti con spesa più elevata hanno una probabilità da due a quattro volte superiore di avere un piano di gestione del debito, e da due a cinque volte superiore di aver registrato un default nei dodici mesi precedenti, rispetto alla popolazione generale.

Sul fronte dell’ippica, Gardner conferma che le organizzazioni del settore non siederanno nei gruppi di implementazione, riservati ai soggetti direttamente coinvolti nell’attuazione della policy, mentre il confronto con il comparto proseguirà su binari separati. La British Horseracing Authority è stata informata il 7 luglio, contestualmente al settore del gioco regolamentato, e ha da allora accettato l’invito a un incontro proposto per iscritto nella stessa data. La dirigente ha respinto le accuse di scarso coinvolgimento della filiera ippica, definendosi «sorpresa e dispiaciuta» da tali rilievi e sostenendo che non trovano riscontro nei fatti.

I gruppi di implementazione si formeranno nel corso dell’estate e contribuiranno a definire le linee guida per gli operatori, mentre la risposta alla consultazione, con i dati a supporto, è attesa in autunno. Gardner ha inviato copia della lettera anche alla baronessa Twycross, sottosegretaria di Stato al Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport.

Credit foto: gamblingcommission.gov.uk