Flutter: 180 milioni di scommesse durante i Mondiali 2026

Da FanDuel e Betnacional a Paddy Power, Betfair, Sky Betting & Gaming e Sportsbet, milioni di tifosi hanno vissuto la Coppa del Mondo in Usa, Canada e Messico con Flutter Entertainment.

 

Big name, big matches and big best. Così scrive Flutter Entertainment sul suo sito web per ricapitolare i Mondiali di calcio 2026 che hanno visto trionfare la Spagna dopo 104 partite in 16 città in 39 giorni.

Da FanDuel e Betnacional a Paddy Power, Betfair, Sky Betting & Gaming e Sportsbet, milioni di tifosi hanno vissuto la Coppa del Mondo in Usa, Canada e Messico grazie a marchi locali creati per i loro mercati e alimentati dalla scala globale del gruppo irlandese.

Per Flutter questi Mondiali sono stati da record: si stima che durante il torneo siano state effettuate 180 milioni di scommesse, con la finale che è stata la partita top sia per volume di giocate e sia per ricavi, con 350mila scommesse dirette sulla vincitrice finale, la Spagna.

Nel suo wrapped, Flutter ricorda che lo spagnolo Lamine Yamal è stato il giocatore con il maggior numero di tiri in porta, ma è stato il suo compagno Pau Cubarsí a dominare la finale con più palloni toccati e più passaggi riusciti di qualsiasi altro giocatore in campo. Cubarsí si è anche aggiudicato il premio Fifa Young Player Award.

La rivelazione Capo Verde

Con 48 squadre quest’anno, rispetto alle 32 del Mondiale del 2022 in Qatar (dove ha vinto l’Argentina), prima del fischio d’inizio c’era il timore che la Fifa avesse indebolito la competizione, ma molte sfavorite hanno invece brillato. Come Capo Verde, che ha pareggiato con Arabia Saudita, Uruguay e con i futuri finalisti della Spagna, uscendo dal Gruppo H da imbattuto.

Agli ottavi, il Capo Verde ha poi portato l’altra finalista, l’Argentina, ai tempi supplementari prima di arrendersi per 3-2. Il difensore Pico Lopes è diventato un eroe di culto, specialmente in Irlanda, dove gioca; è stato sostenuto con così tanto entusiasmo da generare per Paddy Power un’esposizione finanziaria di decine di milioni.

Tutte e tre le nazioni ospitanti hanno superato il girone di qualificazione. Inoltre, Argentina e Inghilterra sono state protagoniste di due delle tre partite con il maggior volume di scommesse. La finale è stata al primo posto, la semifinale tra le due si è piazzata al secondo e Norvegia-Inghilterra al terzo.

Messi e le scommesse sulle prestazioni individuali

Mentre Messi si preparava per la finale e il francese Kylian Mbappé si scaldava per affrontare l’Inghilterra nella finale per il terzo posto, i due giocatori condividevano la testa della classifica marcatori (Golden Boot) con otto gol a testa. Ma è stato il francese a sigillare il trofeo mettendo a segno due reti nella finale per il terzo e quarto posto, pur nell’ambito di una sconfitta per 6-4.

Le scommesse sulle prestazioni individuali dei giocatori sono un trend in forte crescita nel calcio e questo Mondiale ha visto i contendenti della Golden Boot farla da padroni. Messi è stato il giocatore più popolare per questo tipo di scommesse tra i brand Flutter, seguito da Mbappé e poi da Kane.

Nonostante l’amarezza finale per l’Argentina, questo è stato il Mondiale di Messi e, data la sua esperienza e il suo talento, non sorprende che abbia stabilito nuovi record nel 2026. Chiude avendo disputato più partite ai Mondiali (34) di qualsiasi altro giocatore, e ha battuto il record di Ronaldo come giocatore più anziano a segnare una tripletta in una fase finale.

Ma non è stato affatto l’unico a stabilire dei primati. Ronaldo è diventato il primo giocatore a segnare in sei Mondiali consecutivi, mentre il portiere della Spagna ha visto la sua striscia record di minuti senza subire gol ai Mondiali fermarsi a 650, interrotta dal belga Charles De Ketelaere. Kane è diventato il miglior marcatore dell’Inghilterra ai Mondiali superando Gary Lineker, mentre Mbappé è diventato il francese con più presenze ai Mondiali (21), superando Hugo Lloris. Una curiosità statistica: la finale del 2026 è stata la prima dal 1978 in cui non ha giocato nemmeno un calciatore del Bayern Monaco.