Blitz coordinato di Adm e Guardia di Finanza sui circoli ricreativi della provincia ionica, cinque persone segnalate alle autorità.
Un’operazione congiunta tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza ha portato al sequestro di 24 apparecchi da gioco irregolari a Taranto e provincia. L’attività, condotta dal personale dell’Ufficio Adm Puglia 5 di Taranto insieme ai militari del Comando Provinciale ionico delle Fiamme Gialle, si inserisce in un piano di controlli mirato a contrastare il gioco illegale nel territorio. Al termine delle verifiche sono stati individuati cinque responsabili, poi segnalati alle autorità competenti, e sono state comminate sanzioni amministrative che superano complessivamente i 253mila euro.
Secondo quanto riferito dai due enti in una nota congiunta, gli accertamenti sarebbero scattati a seguito di analisi di rischio condivise e di una serie di controlli effettuati su circoli ricreativi distribuiti sull’intero territorio provinciale. Le verifiche avrebbero permesso di stabilire che gli apparecchi da gioco poi sequestrati non risultavano collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, una condizione che di fatto li rende non tracciabili ai fini fiscali.
Proprio su questo fronte si concentrerà ora la fase successiva dell’indagine amministrativa: gli uffici coinvolti procederanno al recupero del Prelievo Unico Erariale, l’imposta calcolata sulle somme giocate e registrate dai contatori delle macchinette, oltre che all’applicazione delle sanzioni conseguenti. Nel frattempo la Guardia di Finanza starebbe proseguendo con ulteriori approfondimenti di natura fiscale, volti a verificare se emergano responsabilità e addebiti aggiuntivi rispetto a quelli già contestati.







