Presunto mobbing al Casinò Campione, la giudice si riserva

Breve udienza sul presunto caso di mobbing avvenuto al Casinò Campione d’Italia, la giudice si riserva la decisione.

 

Udienza assai breve, oggi al tribunale del Lavoro di Como, sul presunto caso di mobbing al Casinò Campione d’Italia nel confronti dell’ex responsabile della sicurezza, che si era dimesso dopo che alcuni dipendenti del servizio, e che coordinava, avevano subìto delle aggressioni da parte dei clienti e che non aveva ricevuto dall’azienda il riscontro di interesse richiesto. Alle dimissioni erano seguiti degli atti di mobbing e di demansionamento da parte dell’azienda, secondo quanto egli asserisce nel ricorso presentato al tribunale di Como, sezione Lavoro, e che è stato preliminarmente discusso il 13 gennaio, con la richiesta di integrare la documentazione già presentata.

Il dipendente, che è ancora in forze al Casinò, sottolinea inoltre che dopo la convocazione da parte del tribunale l’azienda gli ha tolto tutti gli uffici cui faceva sino a quel momento capo.

Nell’udienza di oggi la giudice si è riservata, il che sta a significare che dovrà decidere se procedere con sentenza oppure ascoltare i testimoni.

Nella breve udienza la giudice ha comunque sottolineato che sono stati presentati molti atti scritti.