I dati della sanità regionale presentati alla Conferenza sulle dipendenze: nel 2024 il 5% degli utenti dei SerDP è stato seguito per gioco patologico, mentre cresce l’attenzione verso gaming e dipendenze digitali.
Sono 26.396 le persone prese in carico nel 2024 dai Servizi per le dipendenze patologiche dell’Emilia-Romagna. Il dato, emerso durante la Conferenza regionale sulle dipendenze, fotografa un sistema sanitario alle prese con un ventaglio di fragilità sempre più ampio, che va ben oltre le tradizionali dipendenze da sostanze.
A dominare il quadro sono ancora queste ultime, che rappresentano il 56% del totale degli utenti in carico. Al secondo posto si colloca la dipendenza da alcol, con 9.516 persone assistite, pari al 36% dei casi. Il gioco patologico si attesta al 5% con 1.256 persone in trattamento, seguito dalla dipendenza da tabacco con 927 assistiti, pari al 3% delle prese in carico complessive.
Accanto alle dipendenze legate al consumo di sostanze e di alcol, i servizi regionali sono chiamati a rispondere in misura crescente alle cosiddette dipendenze comportamentali. Tra queste, il gioco patologico continua a rappresentare la voce più rilevante, ma cresce anche l’attenzione verso il gaming e l’uso problematico delle tecnologie digitali.
Durante la conferenza, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi ha sottolineato la necessità di sviluppare strumenti e percorsi terapeutici sempre più aderenti alle nuove forme di fragilità. L’assessora al Welfare Isabella Conti ha invece richiamato l’attenzione sull’impatto che social network, videogiochi e ambienti digitali possono avere in particolare sulle fasce più giovani della popolazione.
La risposta assistenziale viene garantita attraverso una rete integrata che coinvolge i SerDP delle Aziende sanitarie, le strutture private accreditate, gli enti locali e il terzo settore, con interventi che spaziano dalla prevenzione alla cura, fino alla riabilitazione e al reinserimento sociale. I dati presentati alla conferenza confluiranno nel nuovo Piano regionale sulle dipendenze, che definirà le priorità d’intervento per i prossimi anni.







