Dopo tanta attesa, ecco la gara inaugurale: subito in campo i padroni di casa.
È l’ora dei Mondiali 2026, l’attesa è finita. Con ancora, seppur lontane, nella mente le immagini di Messi che alza la Coppa nel dicembre 2022 in Qatar, è tempo di proclamare una nuova squadra vincitrice. Ma non si può non passare dalle fasi a gironi e una delle partite più suggestive, più per il contorno che per i valori in campo, è certamente la gara inaugurale: alle 21 di giovedì 11 giugno, va in scena Messico-Sudafrica. Una delle tre Nazionali padrone di casa (le altre sono Canada e Stati Uniti) inaugurano l’edizione contro una squadra che ha pure ospitato nel 2010 la manifestazione, giocando a sua volta la prima sfida. Una gara già importante, perché il girone A è uno dei più equilibrati.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE ALLA PARTITA. Messico e Sudafrica arrivano a questo Mondiale con tante speranze: di rientrare nelle prime due o comunque di essere una delle otto migliori terze che accederanno ai sedicesimi di finale. Sicuramente i padroni di casa ci arrivano meglio, perché sono di fatto già pronti per questo mese intenso e la dimostrazione la danno i risultati delle amichevoli: 2-0 al Ghana, 1-0 all’Australia, ma soprattutto il 5-1 alla Serbia.
Il Sudafrica, invece, non ha forse fatto il salto di qualità come avversavi che si sperava: le amichevoli, tra l’altro non vinte, sono state con avversari di pari livello come Panama (che ha vinto), Nicaragua e Giamaica. Serviva forse sfidare qualche Nazionale più quotata per mettersi in pari con avversari più forti e abituati a questo genere di partite.
IL PUNTO SUL MESSICO. In un girone A che oltre a Messico e Sudafrica comprende Repubblica Ceca e Corea del Sud, ogni risultato diventa importante. Vincere vuol dire prendersi la testa di un raggruppamento che si preannuncia molto equilibrato, in cui probabilmente i centroamericani e i cechi sono più avanti, ma nelle sei partite può succedere letteralmente di tutto.
In più, c’è il fattore casa: l’Azteca ha regalato momenti storici del calcio Mondiale e il pubblico sarà quasi tutto dalla parte dei padroni di casa che certamente vorranno fare bella figura, oltre che avere un obiettivo sportivo chiaro in mente. La squadra ha la forza per chiudere tra le prime due e andare ai sedicesimi di finale. Questo sembra davvero il risultato minimo, poi può succedere di tutto come hanno dimostrato le precedenti edizioni.
IL PUNTO SUL SUDAFRICA. Dall’altra parte, il Sudafrica cerca di capire se può fare da sorpresa nel girone e nel Mondiale. Nel 2010 le giocate di Tshabalala e un intero popolo fecero sognare gli appassionati di calcio che forse poco conoscevano quella cultura calcistica. Adesso, con due posti nei sedicesimi e pure un terzo al netto dei risultati, mette gli africani nelle condizioni di dire la loro nel girone. Forse, rispetto a Repubblica Ceca, Messico e pure Corea del Sud manca qualcosa, ma si potranno giocare le loro carte.
LE PROBABILI FORMAZIONI. Il Messico potrebbe proporre la stessa formazione che ha travolto la Serbia in amichevole, con Lira davanti alla difesa e con Vasquez del Genoa a guidare la difesa.
Messico (4-1-4-1): Rangel; Sanchez, Montes, Vasquez, Gallardo; Lina; Gutiérrez, Alvarado, Fidalgo, Quinones; Jimenez.
Sudafrica (4-2-3-1): Goss; Matuludi, Okon, Makhanya, Kabini; Sithole, Mbatha; Sebelebele, Zwane, Moremi; Foster.
PRONOSTICO E CONSIGLI GIOCATA. Per la gara inaugurale i tipster di Netwin si fidano dei padroni di casa e dunque spazio all’1 quotato a 1.42. Mercato alternativo l’Under 2.5 quotato a 1.65.







