Nel documento governativo sui contenziosi europei trovano spazio due pronunce che riguardano il sistema concessorio e le autorizzazioni per le scommesse.
Le recenti pronunce della Corte di giustizia dell’Unione europea che interessano il settore del gioco pubblico entrano ufficialmente nel monitoraggio parlamentare. È quanto emerge dal Documento LXXIII-bis n. 15, contenente ” l’Elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l’Unione europea” relativo al primo trimestre 2026, trasmesso dal Governo alle Camere e comunicato alla Presidenza del Senato il 12 maggio scorso.
Il dossier, predisposto dal ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, offre un aggiornamento sullo stato delle principali controversie e procedure che coinvolgono l’Italia davanti alle istituzioni europee. Tra queste trovano spazio anche due vicende di particolare interesse per il comparto dei giochi pubblici, già oggetto di attenzione nelle scorse settimane.
La prima riguarda il sistema delle concessioni per gli apparecchi da intrattenimento e le questioni sollevate in relazione alle proroghe delle concessioni in essere. Un tema che continua ad accompagnare il percorso di riordino del settore e che si intreccia con i principi europei in materia di concorrenza, trasparenza e accesso al mercato.
La seconda vicenda è invece legata al comparto delle scommesse e al rapporto tra concessione statale e autorizzazione di pubblica sicurezza necessaria per l’esercizio dell’attività. Anche in questo caso la Corte di giustizia è stata chiamata a esprimersi nell’ambito di un rinvio pregiudiziale riguardante la compatibilità di alcune disposizioni nazionali con il diritto dell’Unione europea.
L’inserimento delle due pronunce nel dossier governativo non rappresenta una nuova decisione della Corte, ma conferma la rilevanza che tali questioni continuano ad avere nel quadro dei rapporti tra Italia e Unione europea. Le tematiche legate al sistema concessorio, all’accesso al mercato e al regime autorizzatorio restano infatti tra gli aspetti più delicati del settore, in una fase in cui il legislatore è impegnato nel processo di riforma e riordino della disciplina dei giochi pubblici.







