Australia, nuova multa da 10 milioni a The Star Sydney: anni di scandali, riciclaggio e controlli falliti dietro la crisi del colosso dei casinò

Nuova sanzione da 10 milioni a The Star Sydney: dal caso riciclaggio del 2022 a quattro anni di crisi regolatoria.

Nuovo colpo per The Star Entertainment Group. La Nsw Independent Casinò Commission (Nicc), autorità di regolazione del New South Wales, ha annunciato  una sanzione da 10 milioni di dollari australiani nei confronti di The Star Sydney per una serie di violazioni legate alla gestione del rischio finanziario, ai controlli antiriciclaggio e alle procedure di gioco responsabile.

La decisione è stata comunicata ufficialmente dalla stessa Nicc, che ha contestato al gruppo carenze nei sistemi di monitoraggio dei clienti, nella prevenzione del riciclaggio di denaro e nella gestione dei giocatori a rischio. Oltre alla multa, il regolatore ha imposto ulteriori investimenti per il rafforzamento dei controlli interni e delle procedure di compliance.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, che cita le conclusioni del regolatore australiano, parte delle criticità sarebbe emersa durante il programma interno di revisione e risanamento avviato dalla stessa società dopo le precedenti inchieste che avevano travolto il gruppo.

Tra gli episodi contestati figurano circa 1.900 conversioni di punti fedeltà in equivalenti di denaro tra il 2018 e il 2023, casi di giocatori lasciati ai tavoli per oltre 36 ore consecutive e accessi consentiti anche a soggetti esclusi dal casinò. Come riportato da News.com.au e dal Daily Telegraph Australia sulla base dei documenti e delle informazioni diffuse dalle autorità regolatorie australiane.

La sanzione annunciata oggi rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una vicenda che da anni coinvolge uno dei maggiori operatori del gambling australiano.

La crisi esplode ufficialmente nel 2022 quando il governo del New South Wales incarica l’avvocato Adam Bell di condurre una commissione d’inchiesta indipendente sulle attività del gruppo. Le conclusioni della cosiddetta Bell Inquiry, pubblicate ufficialmente dalla Nsw Independent Casino Commission, stabiliscono che The Star non è idonea a detenere una licenza casinò nel New South Wales. L’indagine individua gravi carenze nei controlli antiriciclaggio, nella governance aziendale e nella gestione dei clienti ad alto rischio. Fonte: Bell Inquiry e documentazione ufficiale Nicc.

A seguito di quelle conclusioni il regolatore sospende la licenza del casinò di Sydney e infligge una multa record da 100 milioni di dollari australiani. Contestualmente viene nominato uno special manager incaricato di supervisionare direttamente le attività della struttura.

Negli anni successivi il gruppo avvia un vasto programma di riforme interne nel tentativo di riconquistare la fiducia delle autorità. Tuttavia nel 2024 una seconda revisione indipendente, sempre affidata ad Adam Bell e pubblicata ufficialmente dalla Nicc, conclude che The Star non ha ancora completato il percorso richiesto per tornare pienamente conforme agli standard regolatori australiani.

Nel rapporto vengono evidenziati ritardi nell’attuazione delle riforme, problemi nella cultura aziendale e progressi ritenuti insufficienti rispetto agli obiettivi fissati dal regolatore.  Dopo questa seconda valutazione negativa la sospensione della licenza viene mantenuta e il gruppo riceve una nuova sanzione da 15 milioni di dollari australiani. La notizia viene riportata da Reuters sulla base delle decisioni ufficiali della Nicc.

Uno degli aspetti più particolari della vicenda riguarda la continuità operativa del casinò. Pur avendo la licenza sospesa, The Star Sydney continua infatti a operare sotto il controllo diretto di un manager indipendente nominato dal regolatore. La misura è stata adottata per consentire il proseguimento delle attività e salvaguardare migliaia di posti di lavoro mentre prosegue il processo di risanamento. Il caso The Star è diventato uno dei più significativi a livello internazionale nel settore del gioco regolamentato. La vicenda viene spesso accostata a quella di Crown Resorts, altro gigante australiano coinvolto negli ultimi anni in indagini su riciclaggio di denaro e controlli finanziari insufficienti.

Secondo diversi osservatori del settore, tra cui Reuters e The Australian, le autorità australiane stanno progressivamente trasformando il Paese in uno dei mercati più severi al mondo sul fronte della compliance, della prevenzione dei reati finanziari e della tutela dei giocatori. La nuova multa annunciata oggi conferma che il percorso di risanamento di The Star è tutt’altro che concluso. Per il regolatore australiano le violazioni emerse continuano a rappresentare un rischio concreto sia per l’integrità del sistema finanziario sia per la protezione dei consumatori, motivo per cui il gruppo resta sotto stretta sorveglianza delle autorità.

Credit foto: nsw.gov