Il sindacato dei ricevitori sportivi era intervenuto nella consultazione pubblica avviata dall’Autorità sulle comunicazioni del gioco responsabile: nel mirino i “tipster” e la pubblicità sui social.
“Sts risponde alla chiamata di Agcom”. Con queste parole il Sindacato Totoricevitori Sportivi aveva annunciato la partecipazione alla consultazione pubblica promossa dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sulle comunicazioni legate al gioco responsabile. Una fase che si è ora conclusa e sulla quale il comparto attende le prossime decisioni dell’Autorità.
Nel comunicato, Sts ha accolto positivamente le Linee guida e il Codice di condotta sugli influencer pubblicati da Agcom, ricordando come anche i contenuti diffusi attraverso social media e piattaforme digitali siano soggetti ai divieti previsti dal Decreto Dignità in materia di pubblicità del gioco.
Particolarmente duro il passaggio dedicato ai cosiddetti “tipster”, gli influencer del mondo betting che pubblicano contenuti relativi a giochi e scommesse online. Secondo Sts, molti di questi soggetti “travalicano il confine della mera informazione” trasformando i propri canali in strumenti promozionali capaci di indirizzare gli utenti verso piattaforme di gioco, “non sempre legali”.
Nel documento inviato ad Agcom, il sindacato ha evidenziato quello che definisce un “paradosso legislativo”: da una parte gli operatori autorizzati sottoposti a rigidi vincoli pubblicitari e al rischio di pesanti sanzioni, dall’altra creator digitali che continuerebbero a promuovere il gioco sui social senza adeguati controlli.
“L’assurdità delle conseguenze è evidente: gli operatori autorizzati non possono fare pubblicità, i tipster invece la fanno e ci guadagnano sopra”, ha sottolineato Sts nella nota ufficiale.
Il sindacato aveva inoltre annunciato l’intenzione di “fare i passi necessari per superare il paradosso legislativo”, chiedendo una revisione delle misure introdotte dal Decreto Dignità per consentire forme di comunicazione limitate e regolamentate da parte della rete professionale autorizzata del gioco pubblico.
La consultazione Agcom era stata avviata dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo sul gioco responsabile, nato per chiarire il rapporto tra il divieto generalizzato di pubblicità previsto dal Decreto Dignità e le campagne informative consentite dal riordino del gioco online del 2024.
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