Diverse associazioni presentano il loro documento congiunto nell’ambito della consultazione Agcom sull’atto integrativo sulle Linee guida sulla comunicazione sul gioco.
Regole più stringenti affinché la comunicazione di prevenzione sia chiara, sobria, verificabile e non promozionale; una prevenzione che protegga le persone, le famiglie e i consumatori, senza rendere il gioco d’azzardo più accettabile, familiare o desiderabile; attenzione particolare attenzione ai messaggi che, pur presentandosi come informativi, possono richiamare l’esperienza della scommessa attraverso bonus, cashback, countdown, colori, suoni, interfacce digitali, ambientazioni sportive o altri stimoli capaci di rafforzare l’attrazione verso il gioco.
Queste le richieste contenute nel documento congiunto redatto da Alea – Associazione scientifica per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, il Forum nazionale delle associazioni familiari e cinque Associazioni dei consumatori e che, nell’ambito della consultazione pubblica dell’Agcom sull’atto integrativo delle Linee guida sulle campagne di comunicazione contro la ludopatia ormai in chiusura, è stato inviato all’Agenzia per le comunicazioni e anticipato nei contenuti in una conferenza stampa alla Camera dei deputati.
Le associazioni chiedono inoltre di adottare stabilmente la denominazione corretta di Disturbo da gioco d’azzardo (Dga), di riconoscere il danno prodotto anche sui familiari e sui terzi coinvolti, di impedire vantaggi reputazionali ai concessionari attraverso campagne apparentemente sociali e di rafforzare gli strumenti di tutela: autoesclusione, limiti di tempo e di spesa, divieto di profilazione a fini di marketing, alert sui comportamenti a rischio e monitoraggi indipendenti degli effetti comunicativi.
Durante l’evento Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha puntato l’attenzione soprattutto sul tema della comunicazione sul betting durante gli eventi sportivi, denunciando la presenza di messaggi riconducibili alle società di scommesse trasmessi durante le principali partite nazionali, con milioni di spettatori collegati.
Remigio Del Grosso, rappresentante di Adusbef, ha invece criticato l’impostazione che negli ultimi anni avrebbe progressivamente ampliato gli spazi comunicativi per gli operatori del settore.
Il presidente di Alea Maurizio Fiasco ha invece evidenziato come il documento consegnato ad Agcom sia un testo tecnico, costruito “articolo per articolo, comma per comma”.
A introdurre i lavori, il deputato del Pd Paolo Ciani che ha sottolineato che “i decisori pubblici non riescono a fare a meno dei fondi che arrivano dal settore, ma non tutti i modi di fare cassa sono accettabili per una società. Occorre tenere conto delle ricadute in maniera responsabile”.
Il documento congiunto è stato notificato formalmente all’Autorità insieme alla richiesta di audizione.






