Riordino gioco fisico, mozione Pd: ‘Ridurre offerta territoriale e disciplinare orari’

Il riordino del gioco fisico torna al centro del dibattito alla Camera dei Deputati con una mozione presentata da alcuni depurati dal Pd. Tra i punti presentati la riduzione dell’offerta territoriale di apparecchi Awp e Vlt e disciplinare orari’

Una nuova mozione presentata il 7 maggio alla Camera dei deputati da diversi membri del Partito Democratico pone nuovamente al centro del dibattito il settore del gioco pubblico. A firmarla i deputati Merola, Vaccari, Casu, Fornaro, D’Alfonso, Toni Ricciardi, Stefanazzi, Tabacci, Bakkali, Berruto, Bonafè, Cuperlo, Di Biase, Fassino, Filippin, Forattini, Ghio, Girelli, Guerra, Lacarra, Malavasi, Manzi, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino, Quartapelle Procopio, Romeo, Serracchiani, Simiani, Viggiano.

Tra i punti che vengono sottolineati nella premessa c’è in primis “l’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, che prevede che il ministro dell’Economia e delle Finanze presenti annualmente al Parlamento una relazione sul settore dei giochi pubblici”.

Viene evidenziato inoltre che non è stata ancora “attuata la parte della delega relativa al riordino della rete fisica di raccolta del gioco, comprensiva del sistema degli apparecchi Awp e Vlt, delle sale gioco, delle sale scommesse, dei punti vendita, dei criteri distributivi territoriali, dei rapporti con regioni ed enti locali e del riassetto concessorio perdendo così l’opportunità di approvare una riforma organica della disciplina dei giochi come previsto dalla stessa legge delega”.

Inoltre “nella documentazione e nel dibattito pubblico è costante il tema del conflitto tra disciplina statale, leggi regionali e regolamenti comunali su distanze dai luoghi sensibili, orari di apertura, localizzazione delle sale gioco e il contingentamento degli apparecchi. Il mancato riordino nazionale lascia in vita questo mosaico regolatorio”.

A questo si aggiunge che “nelle more dell’adozione del decreto legislativo di riordino della rete fisica, continuano a trovare applicazione regimi di proroga concessoria e discipline territoriali differenziate”.

RIORDINO GIOCO FISICO: GLI IMPEGNI CHIESTI AL GOVERNO DAI DEPUTATI DEL PD

Date queste premesse, gli impegni che vengono richiesti al Governo sono diversi: in primis: “Dare attuazione, entro i termini vigenti, alla delega di cui alla legge n. 111 del 2023 concernente il riordino della rete fisica dei giochi pubblici, assicurando il pieno coinvolgimento del Parlamento, della Conferenza Stato-regioni, delle imprese del settore e degli operatori del terzo settore”.

Adottare iniziative normative volte a prevedere, nel riordino della rete fisica, una riduzione progressiva dell’offerta territoriale di gioco, con particolare riguardo agli apparecchi Awp e Vlt, tenendo conto della densità di popolazione, del reddito medio, degli indicatori di fragilità sociale a tutela delle comunità locali e degli indici di presenza della criminalità organizzata sui territori”.

“Adottare iniziative normative volte a disciplinare in modo uniforme, d’intesa con regioni ed enti locali, criteri su distanze sensibili, orari di esercizio e localizzazione dei punti gioco, superando l’attuale frammentazione normativa”.

“Adottare iniziative normative volte a rafforzare la tutela dei consumatori mediante limiti più stringenti per i prodotti a maggiore intensità di gioco, attraverso meccanismi obbligatori di certificazione dell’identità, strumenti di autoesclusione, monitoraggio dei comportamenti a rischio e divieti efficaci di accesso ai minori”.

Ripristinare urgentemente l’Osservatorio e rifinanziare il Fondo Gap per il gioco patologico, il programma nazionale di prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo, nonché a garantire il sostegno delle regioni e dei servizi territoriali;

“Orientare la politica fiscale nazionale verso una progressiva riduzione della dipendenza strutturale del bilancio pubblico dalle entrate derivanti dal gioco d’azzardo”.

Adottare iniziative normative volte a prevedere il rafforzamento ulteriore della disciplina sui requisiti soggettivi e di onorabilità di chi partecipa al capitale delle società concessionarie e ai soggetti della filiera, nonché l’estensione dei requisiti previsti dalla normativa antimafia a tutti i soggetti partecipanti al bando e ai partner contrattuali dei concessionari, in analogia con la disciplina del subappalto di opere e forniture alla pubblica amministrazione”.

“Dare piena attuazione a quanto previsto dalla legge delega in materia di accesso trasparente ai dati concernenti la diffusione territoriale, la raccolta, la spesa e la tassazione dei giochi autorizzati di qualsiasi tipologia e classificazione ai sensi di quanto previsto dall’articolo 15, comma 2, lettera p), della legge 9 agosto 2023, n. 111”.