Detenuti con dipendenze, al Senato emendamenti per il recupero contro il gioco patologico

Il Ddl S.1635 amplia i percorsi terapeutici in carcere includendo anche il gioco patologico.

Prosegue al Senato l’esame del disegno di legge S.1635 sulle misure alternative alla detenzione per persone affette da dipendenze. Nelle ultime settimane sono stati depositati emendamenti che ampliano il testo includendo anche il contrasto al gioco patologico  nei percorsi di recupero destinati ai detenuti.

Il provvedimento, attualmente all’esame della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, è intitolato “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti” e punta a favorire programmi terapeutici e di reinserimento sociale attraverso misure alternative al carcere.

Negli atti ufficiali del Senato si legge che gli emendamenti intervengono per estendere l’ambito applicativo anche alle dipendenze comportamentali, riconoscendo il gioco patologico come elemento da includere nei percorsi di cura e recupero.

Nel fascicolo parlamentare del Ddl S.1635 vengono infatti richiamati “percorsi terapeutici e socio-riabilitativi” destinati ai detenuti con problematiche di dipendenza, con l’obiettivo di sostenere il recupero e ridurre la recidiva attraverso programmi certificati e seguiti dai servizi sanitari territoriali.

Il tema è stato affrontato durante i lavori della Commissione Giustizia del Senato, dove il confronto si concentra sulla necessità di rafforzare gli strumenti alternativi alla detenzione tradizionale, soprattutto nei casi in cui la dipendenza rappresenti una delle cause principali del reato.

L’inserimento del gioco patologico tra le condizioni considerate nei percorsi di recupero rappresenta uno dei punti più rilevanti delle modifiche presentate, in un quadro più ampio di revisione delle politiche penitenziarie e sanitarie rivolte ai detenuti fragili.