Il presidente della Lega Serie A è stato ascoltato dalla VII Commissione Cultura, e ha evidenziato le criticità del calcio italiano, che deve “lavorare insieme alla politica” per una vera rifondazione.
Predica “unione” Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, intervenuto durante l’audizione alla Camera sulla crisi e le prospettive del calcio italiano. “La politica può continuare a girarsi dalla parte opposta, può cercare di imporre regole ancora più restrittive e penalizzanti e può perfino pensare di commissariare la Federazione oppure potrebbe, anche grazie al lavoro di verità che stiamo facendo qui insieme, cercare di trasformare una crisi profonda in un’occasione unica per rifondare il settore. Ritengo si possa uscire da questa crisi solo se politica e Serie A saranno in grado di sedersi dalla stessa parte del tavolo, evitando che le divisioni politiche o i pregiudizi reciproci possano impedire di agire per il meglio del calcio italiano. L’obiettivo è comune e in comune dobbiamo perseguirlo”, ha dichiarato.
Quanto al decreto dignità, Simonelli ha aggiunto: “Ha introdotto il divieto di pubblicità e sponsorizzazioni del gioco, questo a differenza della maggior parte degli stati membri dell’Unione europea, che adottano modelli solo parzialmente restrittivi. Vorrei ricordare che noi abbiamo a che fare con un mercato europeo, vogliamo avere regole uguali ad altri Paesi”.






