Frodi doganali, l’Adm accelera: più controlli e tecnologia per fermare le irregolarità.
Non solo numeri e procedure, ma una sfida concreta che riguarda l’economia, la sicurezza e la tutela dei cittadini. Si è aperta oggi a Roma, nella sede del Palazzo dell’Informazione Adnkronos, la prima Conferenza nazionale Antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm), un evento che segna un cambio di passo nella lotta alle frodi.
Per la prima volta, attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati vertici istituzionali, tecnici e partner internazionali. Un confronto diretto, pensato per affrontare un fenomeno che non è più episodico, ma sempre più organizzato e globale.
Il messaggio che trapela dalla conferenza segnala un quadro dove le frodi corrono veloci, e lo Stato deve correre di più. “Difendere il gettito fiscale significa anche proteggere la salute dei cittadini e il valore del Made in Italy”, spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, sottolineando come oggi sia indispensabile puntare su intelligenza artificiale e sistemi digitali avanzati.
Una linea condivisa dal direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse, che ha parlato di una fase decisiva per il futuro: nei prossimi due anni i controlli saranno sempre più mirati e rapidi, grazie a scanner di nuova generazione e piattaforme capaci di incrociare grandi quantità di dati in tempo reale. In pratica, meno burocrazia e più precisione.
Dietro queste parole ci sono dati concreti. Nei primi mesi del 2026 i controlli sono aumentati del 20% rispetto allo scorso anno, e le irregolarità sono cresciute: quasi una spedizione su dieci tra quelle verificate presenta problemi. Un segnale chiaro di quanto il fenomeno sia diffuso.
“Le frodi oggi non hanno confini”, ricorda Sergio Gallo, direttore Antifrode dell’Adm. “Servono strumenti nuovi e una cooperazione più forte tra Paesi”. Ed è proprio su questo che si giocherà una parte importante della partita: collaborazione europea e tecnologie condivise.
La sensazione, uscendo dalla prima giornata dei lavori, è che si stia entrando in una nuova fase. Non più controlli a campione e interventi tardivi, ma un sistema capace di prevenire, intercettare e reagire in tempo reale.
Una sfida complessa, ma inevitabile. Perché dietro ogni frode non c’è solo una violazione, ma un danno che ricade su tutti: sulle imprese che rispettano le regole, sui consumatori e, in definitiva, sull’intero sistema Paese.
Credit foto : facebook Adm







