Un sondaggio commissionato dal Betting and Gaming Council evidenzia che gli scommettitori non sono disposti a fornire alcuni documenti per continuare a giocare.
Due terzi (65 percento) dei clienti del settore delle scommesse nel Regno Unito affermano di non essere disposti a fornire documenti personali, mentre crescono i timori nel settore che i controlli del rischio finanziario spingano gli scommettitori verso il dannoso mercato nero illegale.
Lo rileva un nuovo sondaggio YouGov per il Betting and Gaming Council, secondo il quale il 65 percento degli scommettitori non è disposto a fornire documenti come estratti conto bancari per dimostrare la propria situazione finanziaria, e gli esperti del settore avvertono che la cifra reale potrebbe essere ancora più alta nella pratica.
I risultati sollevano nuove preoccupazioni sul fatto che valutazioni del rischio finanziario (Fra) eccessivamente rigide allontaneranno gli scommettitori comuni dal settore regolamentato e li spingeranno tra le braccia degli operatori illegali.
I risultati confermano inoltre dati precedentemente nascosti provenienti da un sondaggio della Gambling Commission, reso pubblico solo in seguito a una richiesta di accesso agli atti, che ha rivelato l’entità dell’opposizione quando la Gambling Commission ha testato per la prima volta queste politiche. Da quell’indagine, condotta su oltre 12.000 intervistati, è emerso che il 77 percento si opponeva ai controlli del rischio finanziario, mentre solo il 14 percento si dichiarava disposto a condividere informazioni finanziarie con i giocatori abituali, ovvero proprio i clienti che più probabilmente sarebbero stati penalizzati da tali controlli.
Anche il Betting and Gaming Council ha espresso preoccupazione in seguito alle prime sperimentazioni di questi controlli, che hanno evidenziato problemi di incoerenza dei dati, risultati poco chiari e inutili complicazioni per i clienti.
Il Betting and Gaming Council avverte che i cosiddetti controlli “senza intoppi” rischiano di rivelarsi tutt’altro, creando ostacoli per la stragrande maggioranza dei clienti che scommettono in modo sicuro e responsabile, alimentando al contempo la crescita del dannoso mercato nero non regolamentato.
Grainne Hurst, amministratore delegato del Betting and Gaming Council, dichiara: “I ministri hanno promesso ai giocatori controlli senza intoppi, ma la Gambling Commission rischia di andare avanti con l’esatto contrario. Obbligare i giocatori a fornire gli estratti conto bancari non è ‘senza intoppi’, è un’intrusione e spingerà i clienti verso il mercato illegale, dove non ci sono garanzie di alcun tipo.
Questo sondaggio invia un messaggio chiaro da parte dei giocatori. La maggioranza (65 percento) non è disposta a fornire questo tipo di informazioni finanziarie sensibili, e la realtà è che questa percentuale potrebbe essere ancora più alta quando questi controlli saranno effettivamente implementati.
Queste proposte allontaneranno i clienti dal settore regolamentato e li spingeranno verso il dannoso mercato nero illegale, minando le stesse protezioni che questi controlli dovrebbero garantire.”
Il sondaggio giunge in un momento in cui crescono le prove che le norme proposte rischiano di allontanare milioni di clienti che considerano le scommesse una parte normale della loro vita quotidiana.
Ogni mese, evidenzia il Bgc, circa 22,5 milioni di persone in Gran Bretagna piazzano una scommessa, che sia alla lotteria, presso agenzie di scommesse, casinò, sale bingo o online, e la stragrande maggioranza lo fa in modo sicuro.
Tuttavia, gli scommettitori sono chiari nel dichiarare di non essere disposti a fornire informazioni finanziarie sensibili, e molti avvertono che se venissero obbligati a farlo, se ne andrebbero semplicemente.
Il Betting and Gaming Council avverte che ciò crea una pericolosa falla nel fiorente mercato nero non regolamentato, dove non vi sono tutele per i giocatori, né contributi fiscali al Regno Unito, né alcun contributo allo sport.
Il Bgc, che rappresenta oltre il 90 percento del settore regolamentato, ha sempre sostenuto misure mirate e proporzionate per proteggere i giocatori vulnerabili, ma avverte che questi controlli sono eccessivi.
Hurst aggiunge: “La stragrande maggioranza dei clienti scommette in modo sicuro e nei limiti delle proprie possibilità”. Dovremmo concentrarci sulla protezione delle persone vulnerabili, non sull’innalzare ostacoli inutili per milioni di scommettitori comuni. Sbagliare questo equilibrio non solo danneggerà la fiducia dei clienti, ma li metterà a maggior rischio e alimenterà ulteriormente la crescita del mercato illegale.”
Il settore regolamentato delle scommesse e dei giochi d’azzardo sostiene 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia e raccoglie 4 miliardi di sterline di tasse ogni anno.
Il Bgc esorta i legislatori a garantire che le nuove regole siano davvero senza intoppi, avvertendo che qualsiasi soluzione diversa rischia di danneggiare sia i giocatori che l’economia in generale.





