Rapporto Fipe 2025: ‘In Lombardia, Campania, Veneto e Lazio la maggiore concentrazione di giochi pubblici’

Nel Rapporto Fipe 2025 focus anche sui giochi pubblici, tra trend, concentrazioni e attività svolte in materia.

Il 2025 ha rappresentato per Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi un anno di straordinaria rilevanza, segnato da sfide impegnative e da conquiste significative sul piano sindacale, istituzionale e progettuale.

Lo segnala la Fipe, nell’introdurre e presentare il Rapporto di attività 2025, che come sempre concentra la sua attenzione anche sul gioco pubblico, cui dedica numerose tabelle e diversi paragrafi.

Le sale specializzate per i giochi pubblici

I Pubblici Esercizi specializzati per i giochi con vincite in denaro sono sale per il gioco del bingo, sale (o negozi) scommesse e sale dedicate ad apparecchi da intrattenimento, dotati anche di servizi di ristoro: sono tutti punti dotati di licenza ex art. 88 Tulps e soggetti al divieto di accesso ai minori. Il maggior numero di punti attivi nel 2025 rimane in Lombardia e Campania, poi nel Lazio e in Piemonte.
Il totale nazionale è in crescita nell’ultimo biennio, indicando una tendenza alla specializzazione combinata all’offerta di servizi di somministrazione.

I bar e gli altri Pubblici Esercizi con offerta di giochi pubblici

I Pubblici Esercizi che hanno attività prevalente diversa dall’offerta di giochi pubblici ma che li propongono come attività secondaria (apparecchi da intrattenimento e “corner” scommesse, differenti dalle ricevitorie di prodotti di lotteria) sono prevalentemente bar ed altri esercizi di ristorazione e sale giochi, autorizzati con licenze ex art. 86 Tulps o, per le scommesse, 88 Tulps.
La distribuzione 2025 di questi esercizi è maggiormente in Lombardia, Campania, Veneto e Lazio, ed è in contrazione a livello nazionale di oltre il 2% rispetto al 2024.

 

Pubblici Esercizi con servizi di ricarica di giochi a distanza

I Punti Vendita Ricariche (Pvr) per il gioco a distanza (online) sono regolamentati dal D.Lgs. 41/2024 tramite un Albo nazionale riservato ad esercizi in possesso di autorizzazioni ex art. 86 od 88 Tulps, albo non ancora istituito a causa di contenziosi in materia da parte di alcuni operatori, tuttora pendenti.
Nella prima fase di iscrizione all’albo, per il 2024, sono stati registrati oltre 13.000 punti con codici Ateco riconducibili alle attività dei Pubblici Esercizi. La maggiore concentrazione regionale di queste attività è in Campania, seguita dalla Lombardia, dalla Sicilia e dalla Puglia.

Focalizzandosi sulle azioni federali in materia di normativa del settore, la Fipe annovera anche la proposta al ministero della Pubblica amministrazione di riduzione dei termini per il silenzio assenso relativi al rilascio delle autorizzazioni per i preposti
alle sale giochi e scommesse, segnalando come la stessa sia stata recepita nella Legge “Semplificazioni” n. 182/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 281/2025, già in vigore a partire dal 18 dicembre 2025 e che infatti prevede la riduzione da 60 a 30 giorni del termine entro il quale il Comune deve esprimersi in merito alle domande presentate circa l’Esercizio di locali pubblici di intrattenimento con riguardo, tra l’altro, alle sale da ballo, alle discoteche e alle sale da gioco.

Tra gli appuntamenti ed eventi è invece citato il confronto aperto che si è svolto a Milano il 25 giugno. Un evento dedicato al rafforzamento del dialogo tra istituzioni, imprese, operatori della salute e terzo settore sul tema dei giochi con vincite in denaro.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza dei consumi, la sostenibilità delle aziende del comparto e la tutela delle fasce più vulnerabili, in un quadro di piena legalità e responsabilità sociale.
Il confronto ha riunito i principali stakeholder del settore, con un focus specifico sulla realtà della Regione Lombardia.
La Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha preso parte all’incontro con gli interventi del Presidente Lino Enrico Stoppani e del Presidente Egp-Fipe Emmanuele Cangianelli, che hanno contribuito al dibattito portando il punto di vista della Federazione sul ruolo del gioco pubblico legale, sulla tutela del consumatore e sull’importanza di un equilibrio tra impresa, regolazione e responsabilità sociale.
Il percorso di confronto è proseguito con una seconda tappa a Perugia, l’11 dicembre 2025, a conferma della volontà di estendere il dialogo sui territori e di continuare a promuovere un approccio responsabile e condiviso al tema del gioco pubblico.

Da segnalare poi che il 17 settembre 2025 si è svolto il Forum Acadi 2025, dedicato a “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”: un appuntamento che ha rappresentato un importante momento di confronto pubblico sul tema della salute e della sostenibilità nel settore del gioco pubblico.
Nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo “bilancio di sostenibilità di comparto”, un documento che fotografa gli impegni, le responsabilità e le azioni messe in campo dagli operatori per garantire un’offerta sempre più trasparente, sicura e orientata alla tutela dei consumatori.
Fipe ha preso parte all’incontro con gli interventi del Presidente Lino Enrico Stoppani e del Presidente Egp-Fipe Emmanuele Cangianelli, che hanno contribuito al dibattito sottolineando il valore del gioco pubblico legale e l’importanza di politiche responsabili, formazione e strumenti di prevenzione come elementi fondamentali per la sostenibilità futura del comparto

Tra i webinar, quello del 26 marzo 2025 su “Giochi pubblici: il punto sul percorso di qualificazione e sicurezza dei punti vendita”, un
momento di approfondimento e confronto sul processo di riassetto normativo e organizzativo del Retail Gaming in Italia. Attraverso
gli interventi di esperti e rappresentanti istituzionali, sono stati analizzati i più recenti sviluppi normativi relativi al quadro di
riordino del settore dei giochi pubblici, con particolare attenzione agli obiettivi politici, normativi, fiscali e di sicurezza.