L’edizione 2025 della Lotteria Italia ha generato utili erariali pari a 19.669.000 euro, in crescita dell’11% rispetto ai 17.708.000 euro del 2024.
Assegnato alle Commissioni Finanze di Camera e Senato il decreto Lotterie, schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2026.
L’atto del Governo 388, contenente lo schema di decreto, è composto di un solo articolo il quale conferma, per l’anno 2026, la Lotteria Italia, da abbinare a trasmissioni radio-televisive su reti nazionali, come unica lotteria nazionale a estrazione differita. All’interno, viene comunicato come l’edizione 2025 della Lotteria Italia abbia generato utili erariali pari a 19,6 milioni euro, in crescita dell’11 per cento rispetto al 2024.
La disciplina legislativa generale in materia di lotterie è in larga parte contenuta nella legge 4 agosto 1955, n. 722, come modificata dalla legge 26 marzo 1990, n. 62 – spiega il decreto -. In particolare, l’articolo 1 della legge n. 62 del 1990, che ha sostituito l’articolo 1 della legge n. 722 del 1955, ha autorizzato a decorrere dal 1990 l’effettuazione di un numero di lotterie nazionali fino ad un massimo di dodici ogni anno, nonché di una lotteria internazionale. Le manifestazioni da collegare alle lotterie autorizzate sono individuate con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro il 15 dicembre di ogni anno, con effetto per l’anno successivo. Sullo schema di decreto sono sentite le competenti Commissioni parlamentari che devono esprimersi entro 30 giorni dalla richiesta.
Il comma 3 dell’articolo 1 della legge n. 722 del 1955 stabilisce che ai fini dell’individuazione delle lotterie nazionali occorre tenere conto: della rilevanza nazionale o internazionale; del collegamento con fatti e rievocazioni storico-artistico-culturali e avvenimenti sportivi; della validità, della finalità e della continuità nel tempo dell’avvenimento abbinato; di una equilibrata ripartizione geografica; della garanzia, mediante l’avvicendamento annuale, di lotterie per ogni gruppo di manifestazioni culturali, storiche, sportive e folcloristiche di rilevanza nazionale.
Gli utili di ciascuna lotteria sono versati in conto entrata del bilancio dello Stato, mentre per le lotterie abbinate a manifestazioni organizzate dai comuni, un terzo degli utili è devoluto ai comuni stessi, ma con uno specifico vincolo di destinazione: i comuni devono infatti utilizzare tali introiti per il perseguimento di finalità educative, culturali, di conservazione e recupero del patrimonio artistico, culturale e ambientale, di potenziamento delle strutture turistiche e sportive e di valorizzazione della manifestazione collegata (articolo 3, legge n. 722 del 1955). La gestione e l’esercizio delle lotterie nazionali a estrazione differita sono riservati al ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica (articolo 21, comma 6, del decreto-legge n. 78 del 2009).
Come segnalato anche nella relazione illustrativa che accompagna il testo, a partire dalla Lotteria Italia 2010, la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la quale si avvale della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali s.r.l. (società controllata da IGT Lottery S.r.l., nuova denominazione sociale dal 2021 della società Lottomatica Holding s.r.l.), in quanto unico soggetto, tra quelli invitati attraverso procedure selettive ristrette tra i maggiori operatori del settore, che ha manifestato il proprio interesse al riguardo.
Al predetto soggetto – prosegue il decreto – sono state affidate con apposita convenzione tutte le attività gestionali e operative. In particolare, l’affidamento ha previsto la produzione dei biglietti (anche per questa edizione sia in versione cartacea sia digitale), la distribuzione degli stessi presso gli esercizi non rientranti nella propria rete esclusiva, nonché tutte le attività connesse alla distribuzione nei punti vendita del concessionario medesimo, l’assistenza alle procedure di estrazione dei premi giornalieri e finali, oltre al pagamento dei premi ed alla realizzazione di attività promozionali in favore della lotteria.
Per quanto concerne i risultati dell’ultima edizione della Lotteria Italia, gli introiti (utili erariali) dell’edizione 2025 sono aumentati rispetto all’anno 2024 (+11 per cento). L’aumento è dovuto alla crescita del numero di biglietti venduti. Di seguito, si riportano le statistiche sul numero dei biglietti venduti a partire dall’anno 2016:
Anno e numero di biglietti venduti
2016: 8.805.040 – 2017: 8.603.900 – 2018: 6.955.460 – 2019: 6.717.269 – 2020: 4.569.177 – 2021: 6.359.771 – 2022: 6.013.665 – 2023: 6.703.526 – 2024: 8.665.563 – 2025: 9.616.109.
I dati confermano, dunque, il trend favorevole a partire dall’anno 2023 circa l’aumento dei biglietti venduti della Lotteria Italia. E anche le spese di gestione nell’ultimo anno sono cresciute rispetto al 2024.
Di seguito, anche l’indicazione delle spese a partire dal 2016.
Anno e spese totali di gestione (€)
2016: 19.759.200 – 2017: 19.409.500 – 2018: 6.404.300 – 2019: 6.292.345 – 2020: 4.549.885 – 2021: 5.956.855 – 2022: 5.611.325 – 2023: 6.370.630 – 2024: 7.911.815 – 2025: 8.742.545.
La decisa diminuzione delle spese che si riscontra a partire dal 2018 è riconducibile all’assenza nel tagliando della Lotteria Italia del premio della lotteria istantanea abbinata (gratta e vinci) che, nelle precedenti edizioni del 2017 e del 2016, ha pesato rispettivamente per 11.389.800 e 11.647.080 €.
L’Agenzia ha disposto pertanto di non prevedere, a differenza degli anni precedenti al 2018, l’abbinamento nel biglietto con un concorso a lotteria istantanea. La Relazione tecnica di accompagnamento, segnala che la parziale riduzione delle vendite, dovuta al mancato “rigioco” delle vincite, è stata ampiamente compensata da un risparmio di spesa legato all’assenza dei premi della lotteria istantanea, ottenendo così un più alto livello di utile erariale e di una corrispondente quota da destinare alla massa premi.
L’andamento degli utili è riportato nel grafico sottostante:
La Relazione redatta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli segnala che, per mantenere l’interesse del pubblico per le lotterie tradizionali, l’abbinamento a trasmissioni televisive o radiofoniche di rilievo nazionale è un elemento importante per il successo del gioco e, di conseguenza, per gli incassi erariali. Pertanto, in base alle considerazioni sopra esposte, nonché all’analisi dei risultati conseguiti, e stante che per l’anno 2026, come per il 2025, non sono pervenute domande finalizzate all’abbinamento di ulteriori lotterie a manifestazioni o eventi, il Mef conferma, quale lotteria nazionale ad estrazione differita, anche per l’anno 2026 la sola Lotteria Italia.






