Bgc: ‘Il mercato del gioco illegale: rischio reale, danni reali’

Il Betting and Gaming Council lancia l’allarme sul reale rischio rappresentato dal mercato del gioco illegale, che provoca altrettanti danni reali.

 

L’avvertimento al centro dell’assemblea generale annuale del Betting and Gaming Council (Bgc) di quest’anno è stato inequivocabile. Come ripetutamente sottolineato dai relatori, 1,5 milioni di persone in Gran Bretagna giocano già d’azzardo su siti non autorizzati, scommettendo circa 10 miliardi di sterline all’anno al di fuori della regolamentazione britannica.
Questa preoccupazione, ricorda il Bgc nel dare conto di quanto emerso nell’assemblea, è destinata a intensificarsi nelle prossime settimane, poiché il governo sta valutando ulteriori modifiche normative. In particolare, le valutazioni del rischio finanziario, che richiederebbero ai clienti di fornire informazioni finanziarie dettagliate, come gli estratti conto bancari, spingerebbero un numero ancora maggiore di clienti verso operatori non autorizzati.

Presieduto dai conduttori televisivi Gloria de Piero e Liam Halligan, l’evento è iniziato con un intervento della ministra del gambling, seguito da una discussione con l’amministratore delegato del Bgc, Grainne Hurst. A seguire, si è tenuto un panel sul mercato illegale e sulla valutazione della Gambling Commission in merito alla problematica, insieme a ricerche, sondaggi e testimonianze personali provenienti da tutto il settore, che hanno evidenziato la portata del problema.

La baronessa Fiona Twycross, sottosegretaria di Stato parlamentare e ministra del gambling, ha aperto la seduta affrontando le tensioni presenti nelle attuali politiche. Ha riconosciuto che le modifiche all’imposta sul gioco d’azzardo annunciate nel bilancio di novembre rappresentano una sfida “estrema per il settore, in particolare per gli operatori online”, e che avranno un “impatto significativo sulle decisioni aziendali e sul personale”. Ha difeso la posizione del governo, sostenendo che le modifiche sono necessarie per sostenere le finanze pubbliche e che genereranno oltre un miliardo di sterline all’anno per il Tesoro.
“Il gioco d’azzardo illegale danneggia i consumatori vulnerabili”, ha affermato, aggiungendo che danneggia anche il settore regolamentato. Ha annunciato poi un ulteriore stanziamento di 26 milioni di sterline per la Gambling Commission nei prossimi tre anni e ha confermato pubblicamente l’istituzione di una Task Force contro il gioco illegale. Questa task force riunirà importanti aziende come Google, Mastercard, TikTok e Visa, insieme alle forze dell’ordine e agli enti pubblicitari, con un focus sui pagamenti illegali, la pubblicità e la collaborazione interistituzionale. Ha inoltre annunciato una prossima consultazione sul divieto di sponsorizzazioni sportive non autorizzate, anche nella Premier League. Per molti nel settore, questa benvenuta azione di contrasto si affiancherà opportunamente a una politica fiscale che, a loro avviso, spinge attivamente i consumatori verso il dannoso mercato nero.