Genova, in Consiglio Comunale una mozione sul contrasto al gioco patologico

L’atto sul gioco d’azzardo patologico è presentato da Lorenzo Garzarelli, Francesca Ghio e Massimo Romeo.

 

Il prossimo 31 marzo il Consiglio Comunale di Genova si riunirà a Palazzo Tursi – Albini dove verranno discusse le interrogazioni a risposta immediata (art. 54 Regolamento del Consiglio Comunale). All’ordine del giorno, anche la mozione sul contrasto  al gioco d’azzardo patologico e tutela della salute pubblica. L’atto è presentato da Lorenzo Garzarelli, Francesca Ghio e Massimo Romeo.

La mozione invita sui seguenti punti:

– a esprimere formale contrarietà, nelle sedi istituzionali competenti, a qualsiasi meccanismo che colleghi strutturalmente le entrate regionali o locali alla crescita della raccolta derivante dal gioco d’azzardo;

– a promuovere presso il Governo e il Parlamento iniziative normative che separino in modo netto le politiche di tutela della salute dalle logiche di gettito fiscale connesse all’azzardo;

– a potenziare campagne di prevenzione e informazione rivolte in particolare a studenti, famiglie, giovani adulti ed esercenti, anche attraverso strumenti di comunicazione pubblica urbana e collaborazione con i servizi sociosanitari territoriali (Ser.D, Centri di Salute Mentale, Consultori, Centri per le famiglie);

– a promuovere iniziative di sensibilizzazione sui rischi connessi alla gamification e ai meccanismi assimilabili al gioco d’azzardo presenti nelle piattaforme digitali;

– a valorizzare e rilanciare l’iniziativa delle vetrofanie “Non azzardatevi”, quale campagna di sensibilizzazione e di pubblica valorizzazione degli esercizi commerciali “slot free”;

– ad attivarsi presso la Giunta di Regione Liguria al fine di sollecitare la piena e improrogabile entrata in vigore della legge regionale n. 17/2012 “Disciplina delle sale da gioco”, quale strumento necessario e complementare al Regolamento comunale vigente;

– a prevedere che la Consulta permanente sul gioco con premi in denaro riferisca annualmente al Consiglio Comunale sullo stato del fenomeno nel territorio, sulle misure adottate e sui dati disponibili relativi alla presa in carico da parte dei servizi sanitari.