‘Segnalazione nuove risorse’ al Casinò St. Vincent, Testolin: ‘Iniziativa non illegittima’

Il presidente della Regione Valle d’Aosta risponde all’interpellanza della Lega Vallée d’Aoste sul tema della richiesta di segnalazione di nuove risorse da parte dei dipendenti del Casinò di Saint-Vincent.

 

“Ritenendo non fondata la ricostruzione proposta dall’interpellanza, la società Casinò de la Vallée Spa precisa che l’iniziativa ‘Segnalazione nuove risorse’ non è illegittima: le eventuali assunzioni dei candidati segnalati sarebbero avvenute nel rispetto del regolamento assunzioni della società, conforme alla legge regionale n. 20/2016, che stabilisce criteri di trasparenza, pubblicità, imparzialità e pari opportunità. Lo scopo era semplicemente attrarre candidati qualificati per posizioni vacanti in periodi di alta occupazione, utilizzando la rete di contatti dei dipendenti come canale aggiuntivo. Una prassi utilizzata nelle organizzazioni aziendali che non sostituisce le procedure formali di selezione già previste dal regolamento della casa da gioco.”. Il presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin ha così risposto in Consiglio Valle all’interpellanza con la quale il gruppo Lega Vallée d’Aoste è tornato sul tema della richiesta di segnalazione di nuove risorse da parte dei dipendenti del Casinò di Saint-Vincent.

In particolare, nel suo intervento in aula il consigliere Corrado Bellora ha richiamato la “vicenda di un documento circolato sul sistema intranet della Casa da gioco, poi rimosso, con il quale veniva promesso un premio di 150 euro a chiunque segnalasse un nuovo dipendente che fosse poi assunto. È evidente che simili pratiche di ‘job referral’ non possano essere adottate da una società pubblica, come dimostra, tra l’altro, il fatto che la proposta sia stata rimossa poche ore dopo la sua pubblicazione. Si tratta di una gravissima violazione delle regole che dovrebbero guidare la gestione di una società amministrata dall’ente pubblico. Chiediamo alla Giunta regionale di chiarire se siano stati individuati i responsabili dell’iniziativa, se l’amministratore unico ne fosse a conoscenza e quali provvedimenti intendano adottare nei confronti dei responsabili e dell’Amministratore unico stesso.»

Nel rispondere alla Lega, Testolin aggiunge: “L’iniziativa puntava a rendere nota la volontà della società di assumere personale in ruoli specifici (sala/ristorante, cucina, facchinaggio) per i quali i bandi precedenti erano andati deserti o le graduatorie esaurite. La sua temporanea sospensione è stata disposta per consentire ulteriori verifiche e valutazioni interne per garantire la massima chiarezza nelle eventuali modalità applicative, evitando possibili fraintendimenti rispetto alle finalità e alle modalità di selezione del personale previste dal Regolamento di assunzione aziendale. L’amministratore unico ne era informato e ha raccolto il parere tecnico-legale del consulente del lavoro. L’amministrazione regionale non ha alcun titolo di intervenire nella questione, competenza che resta in capo all’amministratore unico che ne ha la piena responsabilità”.

LA REPLICA DI BELLORA – “Lei parla di una procedura assolutamente lecita, pensata in accordo con un consulente del lavoro. Allora perché è stata rimossa dalla rete intranet? – ha detto in replica il consigliere Bellora. – È davvero convinto che ci siano i necessari requisiti di pubblicità e trasparenza? Finché il Casinò rimane un’azienda pubblica, non può essere gestito in questo modo. Nel pubblico, per assumere dipendenti, esistono bandi e concorsi, non si chiede di portare un amico in cambio di soldi. Mi lascia basito sapere che l’amministratore unico fosse al corrente di tutto ciò senza indicare chi fosse il responsabile dell’iniziativa. Qualcuno avrebbe dovuto richiamarlo all’ordine”.