Agcom: sì ad atto di indirizzo su comunicazioni gioco responsabile, ora la consultazione

Il consiglio dell’Agcom approva l’atto di indirizzo sulle comunicazioni sul gioco responsabile, ora una consultazione pubblica.

 

Nella seduta del 25 marzo, il consiglio dell’Autorità garante per le comunicazioni ha approvato l’atto di indirizzo sulle comunicazioni in materia di gioco responsabile. L’atto di indirizzo sarà a brevissimo oggetto di una consultazione pubblica della durata di trenta giorni, prima dell’adozione finale.

Come noto, si tratta di un atto di indirizzo che punta a specificare cosa si potrà e non si potrà fare per effettuare una comunicazione legale sul gioco responsabile, tenendo presente che nel decreto legislativo di riordino del gioco online, che è già operativo e che prosegue nel completamento dell’implementazione delle nuove norme per i concessionari, è infatti presente l’obbligo e la possibilità di promuovere proprio il settore sotto questo importante aspetto.

Dopo l’entrata in vigore delle nuove regole si era resa necessaria un’armonizzazione tra il divieto totale di pubblicità imposto dal decreto Dignità e l’apertura alla comunicazione di questo tipo.

Il decreto legislativo di riordino del gioco online prevede infatti testualmente che “il concessionario investe annualmente una somma pari allo 0,2 per cento dei suoi ricavi netti, comunque non superiore a euro 1.000.000 per anno, in campagne informative ovvero in iniziative di comunicazione responsabile su temi annualmente stabiliti da una commissione governativa”.

Un primo documento era stato preparato sul finire dell’anno precedente per proporre un aggiornamento delle Linee Guida elaborate dalla stessa Autorità, nello scorso 2019, per interpretare e disciplinare le prescrizioni del decreto Dignità, proprio alla luce dell’introduzione del successivo decreto legislativo n.41 di riordino sul gioco online: ma poi il consiglio non aveva approvato il testo, che ora è stato rivalutato, prendendo una forma diversa, che è appunto quella dell’atto di indirizzo. Un provvedimento, quindi, più “light”, ma che consentirà comunque di stabilire il perimetro di ciò che si può (o non si può) effettivamente fare, per la comunicazione del gioco responsabile consentita dal decreto di riordino.

L’atto di indirizzo è infatti un provvedimento di natura politico-amministrativa o strategica con cui una pubblica amministrazione definisce orientamenti, criteri generali e linee guida cui dovrà attenersi la propria attività futura o quella dei soggetti sottoposti alla sua regolazione. Pertanto un provvedimento di questo tipo non disciplina direttamente casi concreti, non crea obblighi immediatamente vincolanti per i destinatari esterni, ma serve a indirizzare l’azione amministrativa e interpretativa dell’Autorità.

Secondo le prime indiscrezioni sul testo, pare che l’atto di indirizzo vieti alcuni di tipi di testimonial come i calciatori tesserati.

Di questi importanti temi si parlerà in un panel all’interno dell’Italian Gaming Expo and Conference in programma il 14-15 aprile a Roma, in particolare il secondo giorno dell’evento. Tra i relatori sarà presente anche un funzionario di Agcom che potrà chiarire direttamente al pubblico e agli operatori nel corso della discussione.