Dal 2026 il sistema europeo di classificazione dei videogiochi cambierà in modo significativo. Il Pegi (Pan European Game Information) ha annunciato un aggiornamento delle proprie linee guida che punta a riflettere meglio le trasformazioni dell’industria videoludica, sempre più segnata da microtransazioni e dinamiche di coinvolgimento continuo.
Al centro della revisione ci sono le loot box, i contenuti digitali acquistabili con denaro reale che offrono ricompense casuali. Secondo quanto comunicato, tutti i giochi che includono questo tipo di meccanica saranno automaticamente classificati almeno come Pegi 16. Nei casi in cui tali sistemi risultino particolarmente invasivi o centrali nell’esperienza di gioco, la classificazione potrà salire fino a Pegi 18. Si tratta di un cambio di passo rilevante rispetto al passato, quando titoli con loot box erano spesso accessibili anche a un pubblico più giovane.
La decisione si inserisce in una revisione più ampia del sistema di rating, che introduce una maggiore attenzione ai cosiddetti “rischi interattivi”. Oltre alle loot box, Pegi valuterà con più rigore anche la presenza di acquisti in-game, le meccaniche pensate per incentivare la permanenza costante nel gioco e le modalità di interazione tra utenti. L’obiettivo è offrire a famiglie e consumatori strumenti più chiari per comprendere non solo i contenuti, ma anche le dinamiche economiche e sociali dei videogiochi contemporanei.
“Questi aggiornamenti permetteranno di fornire indicazioni più trasparenti e utili”, spiega il direttore di Pegi Dirk Bosmans, sottolineando la necessità di adeguare il sistema a un mercato profondamente cambiato negli ultimi anni.
L’impatto della nuova classificazione potrebbe essere significativo per l’intero settore. Molti titoli popolari, in particolare nel mondo dei giochi sportivi e dei free-to-play, fanno ampio uso di loot box e potrebbero quindi vedere modificata la propria etichetta, con possibili conseguenze sulla distribuzione e sul pubblico di riferimento.
L’entrata in vigore delle nuove regole è prevista per giugno 2026, lasciando agli sviluppatori il tempo necessario per adeguarsi. Una transizione che segna un ulteriore passo nel tentativo di bilanciare innovazione e tutela dei giocatori, soprattutto dei più giovani.
Credit foto: certifico.com





