Riordino gioco, Viola (Fiegl): ‘Coniugare responsabilità e sostenibilità’

Il presidente Fiegl Giovanni Viola esprime gli auspici della Federazione in merito all’imminente presentazione dello schema di decreto legislativo di riordino del gioco fisico.

 

Il riordino del gioco fisico è ormai alle porte, con lo schema di decreto legislativo alle ultime, per quanto importanti, limature. E nel numero di marzo/aprile della rivista Ige Magazine si parla delle attese, e delle richieste, delle principali associazioni che rappresentano il settore, in vista di questo momento storico.

Tra i protagonisti dello speciale, anche il nuovo presidente della Federazione Italiana Esercenti di Gioco Legale, di Confesercenti, Giovanni Viola.

Lei è di fresca nomina alla presidenza della Fiegl e arriva in un momento cruciale e lungamente atteso: il perfezionamento del riordino del gioco fisico, con l’arrivo ormai imminente dello schema di decreto legislativo. Questo schema dà risposte alle attese degli esercenti?

“Vorrei iniziare col dire che ho accolto l’incarico di presidente della Federazione Italiana Esercenti di Gioco Legale, di Confesercenti, con orgoglio e senso di responsabilità e con l’obiettivo di rappresentare al meglio le istanze degli esercenti di gioco, in un momento di passaggio delicato come quello che il settore sta attraversando. Attendiamo da tempo il riordino del gioco fisico e siamo consapevoli che sarà un passaggio rilevante per il futuro del mondo del retail, anche se, come è stato anticipato, ci sarà una riduzione dell’offerta di gioco sul territorio nazionale. Quello che auspichiamo è una riforma sostenibile per gli esercenti di gioco legale, confidando in regole certe, che garantiscano equilibrio tra responsabilità sociale e sostenibilità economica e di gestione delle imprese. Abbiamo bisogno della garanzia di uniformità sul territorio nazionale, dopo anni di frammentazione normativa che ha comportato disparità economiche significative tra territori a volte limitrofi, soprattutto in termini di distanze dai luoghi sensibili e fasce orarie di interdizione del gioco, con impatti non trascurabili sul business, sull’organizzazione delle aziende e sulla libertà di impresa. Gli imprenditori del gioco legale chiedono di poter tornare ad operare con piena libertà entro il quadro regolatorio nazionale.”

Quale potrà essere il ruolo che gli esercenti potranno svolgere nella promozione del gioco legale e responsabile, anche sulla base dei contenuti del decreto legislativo?

“Le attività di gioco legale operano da sempre in un settore fortemente regolato e sottoposto a stringenti controlli da parte delle autorità. Svolgiamo la nostra attività nel rispetto delle regole, garantendo tracciabilità e un presidio concreto di legalità sul territorio, in un comparto che rappresenta una realtà economica significativa, fatta di imprese e lavoratori che contribuiscono significativamente al sistema economico e fiscale del Paese. A partire da questa consapevolezza, metteremo la nostra esperienza al servizio dei consumatori e delle istituzioni, sostenendo misure che rafforzino la tutela dei consumatori e il contrasto all’illegalità, ove necessario. Il gioco deve essere un’attività di intrattenimento efficacemente regolamentata, sicura e responsabile e gli esercenti che rappresento vogliono essere alleati dello Stato nel contrasto all’illegalità e nel promuovere comportamenti corretti, che mettano al riparo, oltre che i consumatori, anche le imprese dalla concorrenza sleale che spesso si muove al di fuori del perimetro della legalità.”

Come vi interfaccerete con le istituzioni, in questo momento di svolta per il gioco fisico italiano?

“Da presidente della Federazione e parte di Confesercenti, non posso che rappresentare la piena disponibilità al dialogo aperto e costruttivo con le istituzioni, a partire dalla Direzione giochi di Adm, in quanto ritengo che un riordino organico del settore, sostenibile per tutti gli attori della filiera, debba essere un obiettivo comune ad istituzioni ed imprenditori del comparto. Sono profondamente convinto che il contributo dei molti esercenti del settore possa essere ascoltato e posto al centro del dibattito e delle scelte del regolatore, nel rispetto ovviamente della tutela delle fasce più deboli di consumatori e dei principi alla base del gioco responsabile.”