Occhi puntati sul MotoGp e sulle scommesse relative: chi vincerà il favorito? I pronostici restano a favore di Marc Marquez.
Il primo weekend della MotoGp 2026 ha già messo in discussione le gerarchie apparenti, senza però intaccarle del tutto. A Buriram abbiamo visto Marco Bezzecchi prendersi la pole e poi vincere la gara lunga, Pedro Acosta conquistare la Sprint e lasciare la Thailandia da leader del Mondiale, mentre Raul Fernandez ha aperto la stagione con un doppio podio che ha dato ulteriore peso tecnico al pacchetto Aprilia. Dall’altra parte, Marc Marquez è stato secondo nella Sprint ma ha chiuso la domenica con uno zero pesante per una foratura al posteriore mentre era in piena lotta per il podio.
La classifica piloti, dopo il primo weekend, vede dunque Acosta davanti a tutti con 32 punti, seguito da Bezzecchi a 25, Fernandez terzo a 23, Jorge Martin a 18 e Ai Ogura a 17. È un avvio che racconta due verità contemporanee: la prima è che Aprilia, complessivamente, è uscita da Buriram con il pacchetto più rumoroso; la seconda è che Ktm, grazie soprattutto ad Acosta, ha trasformato un ottimo fine settimana in leadership iridata immediata.
Ma cosa ne pensano i bookmaker? Stando alle quote antepost per la vittoria del Motomondiale, la Thailandia non è stata certo vista come una sentenza definitiva, ma come un segnale forte da inserire dentro una valutazione molto più ampia, che comprende qualità del pacchetto, profondità stagionale, tenuta su 22 circuiti e affidabilità complessiva. In altre parole: il weekend thailandese ha mosso le quote sui siti di scommesse sulla MotoGp, ma non ha ancora ribaltato le gerarchie di fondo.
Analizzando meglio le quote dei principali operatori sul Mondiale Piloti emerge infatti un consenso piuttosto netto: Marc Marquez resta il favorito ovunque, con quote che oscillano tra l’1.50 su Lottomatica e l’1.72 su Sisal. Dietro di lui c’è Marco Bezzecchi, ma già a distanza sensibile: non meno di 2.50 e non oltre 3.50. Più indietro Pedro Acosta, proposto a quote tra 7.50 e 11.00, poi Alex Marquez tra 10 e 13, Bagnaia tra 16 e 20 e Jorge Martin in un range molto più irregolare, che va da 16.00 su Sisal fino a 31.00 su Lottomatica e 33.00 su Snai. Tradotto in chiave probabilistica, gli esperti continuano ad assegnare a Marc una probabilità di vittoria finale grossomodo compresa tra il 58% e il 67%, mentre Bezzecchi si muove tra il 29% e il 40% e Acosta rimane nell’area del 9%-13%.
Se, giornalisticamente, il primo weekend dice che l’Aprilia è già pronta per giocarsela molto in alto, il mercato del betting sta dicendo un’altra cosa: Buriram non basta per togliere a Marc Marquez lo status di uomo da battere, comprensibilmente. La Sprint ha confermato che la velocità del campione in carica c’è tutta; la domenica, più che una sconfitta tecnica, è stata una gara condizionata dall’episodio della foratura. Chi quota l’antepost, in sostanza, sembra separare il dato strutturale da un episodio avvenuto in una situazione comunque da podio.
Anche Bezzecchi secondo favorito è una scelta che ha una logica molto chiara. Non è soltanto il vincitore del primo Gp: è il pilota che a Buriram ha unito pole, passo, gestione e conferma del trend con cui aveva chiuso il 2025. In altri termini, il mercato non sta premiando solo il risultato della domenica, ma l’idea che Bezzecchi sia oggi il volto più credibile della candidatura Aprilia al titolo piloti.
Più severa, invece, è la valutazione su Pedro Acosta. Il fatto che il leader della classifica venga ancora quotato così lontano dai primi due è forse il dato più significativo. Significa che i bookmaker riconoscono il talento e il momento del pilota Ktm, ma non sono ancora pronti a considerarlo sullo stesso piano di Marc e Bezzecchi in una corsa lunga una stagione intera. Acosta ha già dimostrato di poter vincere la Sprint e stare davanti per punti, ma per il mondiale servono continuità, gestione dei passaggi a vuoto e una superiorità tecnica che, almeno dopo una sola tappa, non può considerarsi definitiva.
C’è poi il caso Bagnaia, che merita una nota a parte. A Buriram il suo weekend è stato obiettivamente da dimenticare: il mancato accesso diretto alla parte alta della griglia e il P13 in qualifica hanno complicato subito il fine settimana, e la gara lunga si è chiusa solo con un nono posto. Eppure le sue quote restano tra 16 e 20, quindi ancora da possibile terzo blocco alto del mercato. Ciò vuol dire che, nonostante il primo round deludente, il nome e il potenziale stagionale di Bagnaia continuano a essere tenuti in considerazione.
Molto interessante anche il capitolo Jorge Martin, sul quale i bookmaker non sono affatto allineati. Per lui si passa da quota 16 a 33, uno scarto enorme per un mercato antepost sul titolo. È il segnale tipico di un pilota ancora difficile da inquadrare dopo un solo weekend: da un lato il suo quarto posto a Buriram (ottenuto dopo un inverno complicato e con poco lavoro accumulato) invita all’ottimismo; dall’altro, parte del mercato preferisce evidentemente attendere prima di inserirlo nel gruppo di testa.
Passando poi al mercato costruttori, Sisal mette praticamente sullo stesso piano Aprilia e Ducati, entrambe a 1.85, mentre Lottomatica lascia ancora un piccolo vantaggio alla Ducati (1.70 contro il 2.00 di Aprilia). Difficile dire ad oggi chi stia davanti, ma di certo gli esperti prevedono una sola corsa a due verso il titolo costruttori.
In sintesi, dopo il primo weekend di MotoGP la pista dice che l’Aprilia è reale, che Acosta può essere un fattore immediato e che la Ducati non è irraggiungibile. Le quote dei siti scommesse sul vincente mondiale ci ricordano però che per arrivare in fondo bisogna dimostrare continuità: per questo motivo Marc Marquez resta ad oggi il favorito assoluto, seguito a distanza da Bezzecchi (che è diventato il principale inseguitore di mercato) e Acosta che, seppur leader del momento, viene ancora considerato un outsider che deve confermarsi.





