Una decisione senza precedenti che ha scosso il mondo del turf internazionale: il rinvio del King’s Cup Festival da parte del Bahrain Turf Club per la crisi del golfo e l’incertezza della regione.
Il Bahrain Turf Club ha comunicato il rinvio a data da destinarsi del King’s Cup Festival, originariamente in programma per questo fine settimana (5 e 6 marzo 2026).
Ovviamente l’aumento delle tensioni geopolitiche nella regione del Golfo sono state la ragione principale della sospensione. La priorità è stata data alla sicurezza dei cavalli, dei fantini e delle migliaia di spettatori internazionali attesi al Rashid Equestrian & Horseracing Club. Il problema è che l’annuncio è stato dato proprio questa mattina quando sarebbero dovuti iniziare i convegni.
Con un montepremi complessivo vicino ai 400.000 dollari, il King’s Cup Festival richiama ogni anno i migliori purosangue mondiali, e la kermesse rappresenta il momento clou della stagione ippica nel Bahrein.
Nel programma era prevista la King’s Cup, prestigiosa prova di Gruppo 3 sulla distanza di un miglio e mezzo (circa 2.400 metri), da disputarsi sotto i riflettori. Oltre ai purosangue, erano in cartellone gare importanti per i cavalli di razza araba e competizioni dedicate all’allevamento locale, espressione dell’orgoglio nazionale.
C’era anche un ricco calendario sociale collegato all’evento. A partire dal celebre Turf Village, che trasforma l’ippodromo in un hub di intrattenimento con ospitalità di lusso e concorsi di stile come il “Best Dressed”, resterà vuoto. Un’incontro tra tradizione araba e glamour internazionale, paragonabile per prestigio al Royal Ascot.
Gli organizzatori hanno dichiarato di mantenere contatti continui con le autorità locali e internazionali per monitorare l’evolversi della situazione. L’intento è riprogrammare il festival non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Difficile dare un’ipotesi ma è probabile che si tenga entro la fine della primavera.
Sono previsti comunque rimborsi integrali o parziali.





