La tennista racconta sui social le minacce ricevute da scommettitori prima di una partita, riaccendendo l’allarme nel tennis.
Le minacce ricevute dalla tennista italiana Lucrezia Stefanini prima di una partita riportano al centro dell’attenzione il tema delle intimidazioni legate alle scommesse nel mondo del tennis. A denunciare pubblicamente l’episodio è la stessa atleta, che racconta sui propri canali social di aver ricevuto messaggi minacciosi da parte di scommettitori.
Stefanini spiega di aver ricevuto pressioni affinché perda un incontro. Tra i messaggi compaiono anche l’invio della foto di una pistola e riferimenti ai suoi familiari. La giocatrice decide di rendere pubblica la vicenda proprio attraverso i social, denunciando quanto accade e portando all’attenzione un fenomeno che colpisce diversi atleti.
Sulla vicenda interviene il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che esprime solidarietà alla tennista e sottolinea l’importanza della denuncia. “Il coraggio di Stefanini , afferma, indica una strada importante per contrastare un fenomeno criminale che riguarda il mondo delle scommesse illegali e che può arrivare a colpire direttamente gli atleti”.
Il caso riaccende i riflettori su un problema che negli ultimi anni interessa diverse competizioni tennistiche internazionali, dove gli atleti, soprattutto nei tornei minori o nelle qualificazioni, possono diventare bersaglio di pressioni da parte di circuiti di scommesse clandestine.
Secondo Abodi, la collaborazione tra istituzioni sportive, autorità investigative e federazioni è fondamentale per individuare i responsabili e proteggere gli sportivi. “Serve un impegno comune , aggiunge, per isolare chi usa lo sport come strumento di attività illegali”.
La vicenda raccontata da Stefanini sui social raccoglie numerosi messaggi di solidarietà dal mondo del tennis e riporta al centro dell’attenzione la necessità di rafforzare le tutele per gli atleti e contrastare con maggiore efficacia le infiltrazioni criminali legate alle scommesse.
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