Il Tar Sicilia conferma la sospensione della licenza per un operatore bingo: nei locali un concerto non autorizzato che si configura come attività impropria.
Con un decreto, il Tar Palermo ha confermato, fino alla camera di consiglio del 27 marzo, l’efficacia del provvedimento con cui il questore della città ha sospeso le licenze di pubblica sicurezza sul gioco per trenta giorni a una società concessionaria di una sala bingo.
Il provvedimento era stato emesso dopo che all’interno dei locali autorizzati per il gioco del bingo e per l’installazione di Vlt era stato organizzato un concerto dal vivo con un cantante neomelodico.
Nelle motivazioni del decreto, si evidenzia che l’evento era durato circa 37 minuti, prevedeva compenso per l’artista, includeva palco e impianto di amplificazione, era stato pubblicizzato sui social e aveva richiamato numeroso pubblico.
Secondo il Tar, tali elementi smentiscono la tesi della società ricorrente secondo cui l’esibizione fosse solo accessoria all’attività di gioco e lo stesso appare invece come spettacolo musicale autonomo, per il quale sarebbe necessaria specifica licenza di pubblica sicurezza, diversa da quella per il gioco.
Pertanto, afferma il Tar, in questa fase preliminare, il provvedimento del Questore che ha sospeso per 30 giorni le licenze non appare manifestamente illegittimo.
In attesa della camera di consiglio, il Tar ha richiesto ulteriori elementi istruttori (video e documenti).
Foto di Priscilla Du Preez 🇨🇦 su Unsplash





