Il presidente del Casinò Campione d’Italia Roberto Guarini incontra i dipendenti: il punto sull’andamento e l’annuncio di un bonus da 6mila franchi per il 2026.
“Siamo una comunità di lavoro, siamo una squadra, e solo come squadra possiamo guardare al futuro con fiducia.” Queste le parole pronunciate dal presidente del Casinò Campione d’Italia Roberto Guarini che oggi 26 febbraio ha incontrato, assieme con il sindaco Roberto Canesi, i dipendenti della Casa da gioco. Un’iniziativa inedita, con la quale Guarini ha voluto “condividere una visione” ma soprattutto chiarire che “il percorso che abbiamo davanti non può essere affrontato da pochi: riguarda tutti”.
Nell’evidenziare l’importanza del lavoro di squadra, Guarini si è rivolto innanzitutto a chi ha ruoli di direzione e coordinamento: “La vostra responsabilità non è solo decidere, ma dare l’esempio. Un’organizzazione prende la forma del suo vertice e al vertice ci sono coerenza, rispetto e chiarezza, queste qualità si riflettono su tutta la struttura”, per poi passare al personale amministrativo: “Spesso si dice che il vostro lavoro è dietro le quinte. Io non sono d’accordo. Il vostro lavoro non è dietro le quinte: è fondamentale. Senza organizzazione e senza controllo, nessuna struttura regge”. Poi, l’attenzione si è puntata sul personale di sala e sui croupier: “A voi che siete il volto più evidente del Casino, voglio dire solo una cosa: Per il cliente, il Casinò siete voi. Non il consiglio di amministrazione, o i bilanci, o le strategie. Siete voi ogni minuto, ogni sera, ogni tavolo”.
Il presidente ha poi sottolineato, rivolgendosi a tutti: “Il Casino di Campione ha attraversato momenti difficili. Lo sappiamo tutti. Momenti che hanno messo alla prova non solo l’Azienda, ma anche le persone, le famiglie, tutta la nostra comunità. Il passato non deve essere un peso ma deve essere una lezione. E soprattutto diventare una forza.
Abbiamo visto da vicino un fallimento che nessuno pensava possibile. Eppure è accaduto. E abbiamo visto tutti che cosa ha significato per le famiglie, per Campione, per ciascuno di noi”.
E “grazie anche a qualche positiva combinazione, ma grazie al lavoro di tutti, amministratori, giudici, commissari, consulenti e soprattutto grazie a voi, abbiamo rimesso in moto questa realtà, con risultati importanti, frutto dell’impegno di tutti”.
Guardando al futuro prossimo, Guarini è ottimista: “Alla fine di quest’anno credo che usciremo, se tutto va bene, dalla Procedura Concordataria, avendo rimborsato integralmente tutti i debiti, con quasi un anno di anticipo sulle previsioni del Piano. Ma abbiamo ancora delle obbligazioni importanti da rispettare, soprattutto nei confronti del Comune, e quindi di tutti noi e delle nostre famiglie, che però non ci spaventano più. Perché oggi sappiamo di poter contare sulle nostre forze. Ma attenzione: uscire dalla Procedura vuol dire tornare a essere un’Azienda normale, senza protezioni, senza sostegni esterni; un’azienda che dovrà far fronte autonomamente a tutte le sue obbligazioni e questo ancor di più significa che dovremo essere vigili per non cadere negli errori del passato. Di tutti i posti che ospitano un Casino, Sanremo, St. Vincent, Venezia, Megeve, Montecarlo e non so quali altri, Campione d’Italia è il solo che basa la sua prosperità sul Casino. E questo significa grande responsabilità per tutti”.
Guarini si pone anche un altro obiettivo: “Aumentare sempre e sempre di più, la partecipazione alla vita aziendale”. Ma “non ci sarà mai un cambiamento se tutti facciamo sempre le stesse cose. Per cambiare ci vogliono idee nuove. E le buone idee non vengono sempre solo dai piani alti”. Nè nasconde un dato che, appunto, “purtroppo non posso ignorare: oggi registriamo un livello medio di assenteismo del 10%. Questo non è solo un numero. Significa che ogni giorno una parte della nostra squadra non è al proprio posto.
E questo ha una conseguenza molto concreta: chi c’è deve farsi carico anche del lavoro di chi non c’è. E questo nel lungo periodo non è né giusto né sostenibile. Un’azienda funziona quando c’è equilibrio fra diritti e responsabilità. I diritti vanno sempre tutelati, ma il senso di responsabilità individuale deve essere all’altezza del ruolo che ciascuno ricopre”.
C’è poi “un punto molto concreto, che riguarda il presente ma soprattutto il futuro prossimo del nostro Casinò: stiamo lavorando – e continueremo a farlo – su un piano di investimenti dedicati alla ristrutturazione dei locali, al miglioramento degli spazi di gioco, delle aree di accoglienza e dei servizi destinati alla clientela. Non si tratta solo di estetica. È posizionamento. È identità”. E “insieme agli investimenti strutturali, c’è un investimento ancora più importante: quello sui clienti che abbiamo già. C’è una regola molto semplice nel mondo dei servizi, e non solo, che vale anche di più di ogni ristrutturazione: e tutti di sicuro qualche volta l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle.
Mantenere un cliente costa 1, conquistare un cliente nuovo costa 2, riconquistare un cliente perso costa 10”.
Per Guarini, “il Casinò di Campione deve tornare a essere sinonimo di professionalità, di affidabilità e di eleganza. Questo stile non nasce dai regolamenti, ma dal comportamento quotidiano di ciascuno di voi. Ogni gesto di ognuno di noi contribuisce a costruire o a danneggiare l’immagine dell’azienda”.
Infine, “l’anno 2025 è andato piuttosto bene, anche se sotto le attese del Piano di Concordato. I risultati complessivi di fatturato hanno comunque superato quelli dell’anno precedente. E nel complesso abbiamo fatto buoni risultati e ci siamo potuti permettere, come ho già detto, di far fronte a tutte le obbligazioni che avevamo, fino a questo momento. La direzione che vogliamo seguire è quella di legare sempre di più il risultato aziendale al riconoscimento delle persone.
Quando l’azienda va bene, tutti devono beneficiarne. E in questo momento, comunque di ripresa, voglio riconoscere con gratitudine e apprezzamento i meriti di ciascuno di voi”.
“II mio impegno – assicura Guarini – sarà quello di vigilare affinché non si ripetano gli errori del passato. I sistemi di bonus legati all’andamento gestionale non sono un regalo, ma un patto: l’azienda crea le condizioni, la squadra lavora con serietà e responsabilità. È un patto fondato sulla fiducia.
E intanto, per l’anno 2026 vi informo che abbiamo deliberato un premio che può arrivare ad un ammontare di più di 6.000 franchi per ciascuno di voi, con un anticipo immediato di 1.500 franchi. Il criterio con cui questo bonus verrà calcolato ed erogato sarà comunicato dalla vostra direzione a voi e alle organizzazioni sindacali”, questo l’annuncio.
Guarini ha così concluso: “lo sono qui, con voi e con i miei colleghi, per fare la mia parte con determinazione e senso di responsabilità.
Ma il futuro del Casinò di Campione non è scritto nei bilanci. Non è scritto nei piani. Non è scritto negli investimenti – pur importanti. É scritto nelle persone che ogni giorno aprono queste porte, accendono queste luci, accolgono i nostri clienti. Siete tutti voi, tutti noi. Se lavoreremo come una vera squadra… Se continueremo a credere che il successo del Casinò sarà il successo e la prosperità di Campione d’Italia… se ognuno farà la propria parte con orgoglio e responsabilità… allora non solo consolideremo la ripresa. Costruiremo qualcosa di più grande: un’azienda solida, rispettata e riconosciuta.
E quando guarderemo ai risultati che arriveranno — perché sono sicuro che arriveranno — sapremo che non sono arrivati per caso. Saranno arrivati dal lavoro, dalla serietà e dallo spirito di squadra di tutti”.





