Accolta la richiesta del Viminale: stop temporaneo alla licenza scommesse in attesa della decisione definitiva nel merito.
Il Consiglio di Stato interviene sulla vicenda della licenza per l’esercizio della raccolta scommesse e sospende gli effetti della sentenza del Tar Calabria che aveva accolto il ricorso di un operatore del settore. Con un’ordinanza pubblicata il 20 febbraio 2026, la Terza Sezione ha dato ragione in via cautelare al Ministero dell’Interno, accogliendo la richiesta di sospensione della decisione di primo grado.
Il contenzioso riguarda il diniego opposto dall’amministrazione alla richiesta di autorizzazione per l’apertura di un punto di raccolta scommesse. Dopo la pronuncia favorevole del Tribunale amministrativo regionale della Calabria, il Ministero ha presentato appello al Consiglio di Stato chiedendo lo stop agli effetti della sentenza, in attesa della decisione definitiva nel merito.
Nell’ordinanza cautelare, i giudici amministrativi hanno evidenziato come i motivi dell’appello debbano essere esaminati con attenzione nella fase di merito, soffermandosi in particolare sulla natura complessa e articolata del provvedimento di diniego. Un elemento che sarà valutato in modo approfondito nel prosieguo del giudizio.
Nel bilanciamento degli interessi contrapposti, il Consiglio di Stato ha ritenuto prevalente l’interesse dell’amministrazione pubblica, sottolineando la necessità di evitare che l’attività di raccolta scommesse venga esercitata da soggetti che non abbiano dimostrato pienamente il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Da qui la decisione di accogliere la domanda cautelare e sospendere l’efficacia della sentenza del Tar, in attesa della pronuncia definitiva. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Il giudizio di merito proseguirà davanti al Consiglio di Stato e dovrà chiarire in via definitiva la legittimità del diniego della licenza per l’esercizio dell’attività di raccolta scommesse.





