Ordinanza Cdc su dissesto Comune Campione, il consiglio comunale prende atto

Il consiglio comunale ha preso atto dell’ordinanza della Corte dei conti sul dissesto del Comune di Campione: quattro assenti, tra cui il sindaco, alla seduta.

 

Nella seduta di ieri sera, 19 febbraio, il consiglio comunale ha preso atto, come richiesto, della deliberazione della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia sulla procedura di dissesto esercizi finanziari 2018/2022 ed esercizi 2023/2024 del Comune di Campione d’Italia (Co) – articoli 245, comma 3, 250, comma 1, e 265, comma 2, del Tuel.

Nella delibera la Corte dei conti prendeva atto che “il Comune di Campione d’Italia (Co) non ha ottemperato a quanto richiesto con l’ordinanza istruttoria n. 279/2025, di fornire una relazione dettagliata e completa di integrazione istruttoria per le criticità rilevate in sede di contraddittorio cartolare, nonostante la concessione di un ulteriore termine di riscontro, fissato con la successiva ordinanza n. 302/2025, con pregiudizio all’espletamento dell’attività di controllo”, e chiamava più volte in causa il Casinò, evidenziando il “ruolo” svolto nell’arrivare alla dichiarazione di dissesto.

La presa d’atto è stata votata favorevolmente dai presenti, con l’unica eccezione del consigliere indipendente Sergio Aureli, astenutosi dopo il suo intervento in consiglio comunale. Assenti alla seduta il sindaco Roberto Canesi e il consigliere di maggioranza Stefano Marzagalli. Assenti anche i consiglieri di opposizione di Campione 2.0 Simone Verda e Gianluca Marchesini, che avevano anticipato la loro assenza in una pec indirizzata al sindaco ma anche alla Prefettura di Como, atteso che “la proposta di delibera non contempla alcun correttivo idoneo a fronteggiare la gravissima situazione della finanza comunale, e al fine di non esporre sé stessi e l’organo consiliare a possibili profili di responsabilità erariale in presenza di rilievi formali e sostanziali irrisolti. Tale scelta è coerente con i doveri di salvaguardia degli equilibri di bilancio ex art. 193 Tuel e con i principi di legalità contabile a presidio della corretta gestione delle risorse pubbliche”.

Nella missiva i due consiglieri “rappresentano, altresì, al Prefetto di Como e al Ministero dell’Interno l’obbligo legale di provvedere immediatamente per far cessare e sanzionare le violazioni dell’Ente agli obblighi di buona amministrazione”, evidenziando  che “l’inerzia o l’omissione nell’esercizio di tali doveri potrebbe integrare autonome responsabilità in sede contabile e, ove ne ricorrano i presupposti, anche in altre sedi di legge, considerata la funzione di controllo collaborativo e l’obbligo di attivazione dinanzi a violazioni conclamate”.

A fine gennaio, il Servizio finanziario del Comune in una nota aveva fornito delle precisazioni sulla vicenda, a seguito di una precedente presa di posizione dei due consiglieri di minoranza.