Puledri trottatori: tutte le nuove regole su iscrizioni, scadenze e costi per gli allevatori

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Nuove procedure online, scadenze rigide e controlli sulla genealogia: ecco cosa cambia per gli allevatori con le disposizioni 2026 sull’iscrizione dei puledri trottatori italiani.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato la nuova circolare con le regole per l’iscrizione al Libro genealogico del cavallo trottatore italiano dei puledri nati nel 2026. Un documento atteso dagli operatori del settore che definisce con precisione procedure, scadenze e costi a carico di allevatori, stazioni di fecondazione e gestori degli stalloni, con l’obiettivo di garantire maggiore tracciabilità e correttezza genealogica nel comparto ippico nazionale.

La principale novità riguarda le modalità di denuncia di nascita dei puledri, che dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dedicato agli operatori ippici. Il termine principale resta quello dei 30 giorni dalla nascita: entro questa scadenza l’allevatore dovrà versare 96 euro per ogni puledro. Se la comunicazione avviene tra il trentesimo e il sessantesimo giorno, l’importo sale a 191 euro con l’applicazione della sanzione. Superati i 60 giorni, la denuncia non potrà più essere accettata e l’animale non potrà essere registrato secondo la procedura ordinaria.

Fondamentale anche la fase di identificazione del puledro, che deve avvenire sotto la madre con inserimento del microchip e prelievo del campione biologico per l’esame del Dna. Solo dopo la verifica della genealogia e il completamento della documentazione sarà possibile ottenere l’iscrizione al Libro genealogico e il rilascio del passaporto. In assenza di dati genetici coerenti o documentazione completa, l’iter non potrà essere concluso.

Per i puledri nati nel 2026 è prevista inoltre una regola sul nome: dovrà iniziare con la lettera “N”, secondo il criterio alfabetico annuale. Parallelamente, le stazioni di monta e inseminazione dovranno inserire nei sistemi informatici i certificati di fecondazione e i dati delle fattrici entro i tempi stabiliti, evitando ritardi che potrebbero bloccare la registrazione.

Particolare attenzione è richiesta anche alla corretta registrazione dei passaggi di proprietà delle fattrici. L’allevatore deve risultare proprietario al momento della nascita del puledro, altrimenti la qualifica di allevatore e l’iscrizione al Libro genealogico potrebbero non essere riconosciute.