L’European Pattern Committee promuove i progressi dell’Italia, approva il calendario 2026 e concede alle Oaks un anno decisivo per restare in Gruppo 2.
Segnali di fiducia per l’ippica italiana arrivano dall’Europa. Nei primi giorni di febbraio Roma ha ospitato la riunione dell’European Pattern Committee (EPC), l’organismo che stabilisce la classificazione e il calendario delle principali corse di galoppo europee. Dal comunicato ufficiale diffuso al termine dell’incontro emerge un outlook positivo sull’Italia e il via libera al piano Pattern nazionale per il 2026.
Il passaggio più rilevante riguarda la rimozione della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. L’Epc ha infatti riconosciuto i “significativi progressi” compiuti dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) sul fronte della regolarizzazione dei pagamenti e dell’adeguamento delle procedure amministrative agli standard internazionali. Un riconoscimento che sancisce il recupero di credibilità del sistema ippico italiano dopo anni complessi.
Apprezzamento anche per il progetto di rilancio del settore. Il chairman dell’EPC Jason Morris ha sottolineato l’impegno del Masaf nel rafforzare corse e allevamento, indicando tra gli obiettivi il ritorno di una prova italiana allo status di Gruppo 1. In questa prospettiva, il Gran Premio del Jockey Club di Milano, Gruppo 2 in programma a ottobre e con dotazione raddoppiata, rappresenta una possibile candidatura per un futuro salto di categoria.
Sul piano operativo, il comitato europeo ha approvato il calendario Pattern italiano per il 2026, accogliendo le proposte di riorganizzazione presentate dal nostro Paese. Via libera quindi allo spostamento del Jockey Club a fine ottobre con un weekend di alto profilo a San Siro, alla nuova collocazione del Premio Ribot e al riassetto di diverse classiche e prove di preparazione, con modifiche mirate a rafforzare la competitività internazionale del programma.
Non mancano però le criticità. Il sistema di valutazione europeo basato sui rating ha determinato alcuni downgrade automatici per corse italiane che non hanno raggiunto le soglie richieste nelle ultime stagioni. In questo contesto si inserisce il caso delle Oaks: la classica femminile milanese non ha centrato i parametri previsti per la conferma in Gruppo 2, ma l’Epc ha deciso di concedere un ulteriore anno di permanenza. Una scelta letta dagli addetti ai lavori come un salvataggio sul filo, che offre tempo per recuperare i valori tecnici necessari.
Il bilancio resta quindi in chiaroscuro, tra retrocessioni inevitabili e segnali di rilancio. L’approvazione del piano Pattern 2026 e la chiusura della procedura di infrazione rappresentano però un passaggio importante per il ritorno dell’Italia nel circuito internazionale. La stagione che si apre sarà decisiva: migliorare i rating delle corse e rafforzare la qualità dei campi partenti sarà fondamentale per evitare nuovi downgrade e avvicinare l’obiettivo, dichiarato, di riportare una corsa italiana al vertice europeo.





