I commissari giudiziali del Casinò Campione evidenziano nella relazione semestrale sull’andamento del concordato i risultati ottenuti e lo stato di attuazione del procedimento.
Nel 2025 i proventi netti del Casinò Campione sono stati pari a 43.917.120 euro, con uno scostamento positivo di 3.039.625 euro rispetto a quanto previsto nel bilancio preventivo, e, sempre positivo, di 5.533.217 euro rispetto a proventi netti del 2024. Lo evidenziano i commissari giudiziali Alessandro Danovi e Gianuca Minniti nella loro relazione semestrale (secondo semestre 2025) sull’andamento del concordato. Nei dati snocciolati al giudice delegato e ai creditori si legge inoltre che il risultato netto del 2025, a consuntivo, è di 18.414.482 euro, 1.924.064 euro in più rispetto al bilancio preventivo ma in calo di 978.188 euro rispetto al risultato netto ottenuto nel 2024. Inoltre, segnalano i commissari, òa Società ha evidenziato come “i costi di gestione, complessivamente considerati, registrano una loro riduzione rispetto alle previsioni del Piano per effetto di una gestione maggiormente attenta”.
Quanto ai proventi di gioco, al 31 novembre 2025 erano stati pari a 54.130.854 euro rispetto ai 47.003.837 dell’analogo periodo (11 mesi) del 2024, con un provento medio per giocatore di 191 euro (281.381 gli ingressi 2025 – primi 11 mesi, rispetto ai 245.735 del 2024). Questo, riferiscono i commissari, porta il Casinò a ipotizzare che per tutto il 2025 gli incassi di gioco possano essere pari a 59 milioni di euro circa, rispetto ai 69 attesi da piano. “Trattasi di un dato comunque in crescita rispetto al 2024, quando i ricavi da gioco si attestarono a circa 51 milioni di euro”, sottolineano i commissari.
La disamina sull’andamento del Casinò porta a commissari a concludere che “nonostante l’andamento del fatturato sia inferiore alle previsioni del piano concordatario e ciò sia a causa della mancata implementazione delle iniziative imprenditoriali volte alla valorizzazione delle aree non utilizzate per il gioco, che delle divergenze dei risultati ottenuti dalla gestione caratteristica rispetto a quelli attesi nel Piano, la Società sta fruttuosamente proseguendo l’attività, generando la liquidità necessaria all’adempimento della proposta concordataria, che, con ogni probabilità, potrebbe intervenire nel corso del presente anno, in largo anticipo rispetto alle tempistiche previste nel piano omologato. Allo stato attuale, pertanto, la prognosi di adempimento rispetto alla proposta concordataria non può che confermarsi positiva”.
I DIPENDENTI – La relazione commissariale si sofferma anche si dipendenti, evidenziando che il Casinò ha riferito che il personale occupato alla data del 15.12.2025 è pari a 200 unità, di cui 174 Full-Time e 26 Part-Time.
Il numero dei dipendenti è, pertanto, aumentato di 4 unità rispetto al precedente semestre, atteso che, come rappresentato dagli Scriventi nella precedente relazione al 15.07.2025, l’organico, alla data del 27.06.2025, era composto da 196 dipendenti, di cui 165 Full-Time, 31 Part-Time e 1 in aspettativa.
Nel periodo di riferimento, le cessazioni intervenute per scadenza di contratto sono state una, le dimissioni tre, i licenziamenti intimati uno, le trasformazioni trentasette e le assunzioni nove.
Dal 01.07.2025 al 15.12.2025, tredici dipendenti hanno superato i 50 giorni di malattia.
IL COMMENTO DELLA FIAMMA TRICOLORE – A commentare la relazione semestrale sottoscritta dai Commissari Giudiziali è stato Carlo Russo, il segretario organizzativo Fiamma Tricolore Como: “Pur prendendo atto della valutazione conclusiva positiva circa la prognosi di adempimento della proposta concordataria, riteniamo doveroso evidenziare alcune criticità che emergono dalla stessa relazione. In primo luogo, si rileva come l’andamento del fatturato sia dichiaratamente inferiore rispetto alle previsioni contenute nel piano omologato. Tale scostamento non appare marginale, ma strutturale, essendo attribuito sia alla mancata implementazione delle iniziative imprenditoriali finalizzate alla valorizzazione delle aree non destinate al gioco, sia a divergenze significative tra risultati attesi e gestione caratteristica effettiva. Questi elementi, in un’ottica di prudenza amministrativa e di tutela dell’interesse pubblico, meritano un approfondimento ulteriore”.
Secondo la Fiamma Tricolore, poi, “la previsione di un possibile adempimento anticipato rispetto alle tempistiche del piano, pur auspicabile, appare fondata su una valutazione prospettica che dovrebbe essere accompagnata da indicatori economico-finanziari dettagliati, scenari alternativi e analisi dei rischi. In assenza di tali elementi resi pubblicamente intellegibili, la rassicurazione finale rischia di apparire più assertiva che dimostrata”.
Per Russo servirebbe chiarire alcuni punti: “Quali misure concrete siano state adottate per recuperare il gap tra fatturato previsto e fatturato realizzato; quali responsabilità gestionali abbiano inciso sulla mancata attuazione delle iniziative imprenditoriali previste; quali garanzie effettive sussistano affinché la liquidità generata sia realmente strutturale e non congiunturale”.
La Fiamma Tricolore ribadisce piena fiducia “ai Commissari Giudiziali, ma ribadire un principio fondamentale: quando si tratta di procedure concorsuali che coinvolgono lavoratori, creditori e territorio, la trasparenza, il rigore e la completezza informativa devono essere massimi. Confidiamo pertanto che nelle prossime relazioni venga fornito un quadro ancora più analitico e dettagliato, idoneo a fugare ogni dubbio e a rafforzare la fiducia nelle istituzioni e nella corretta gestione della procedura”.
foto di Manuel Kovsca





