Picchi, sottosegretaria allo Sport: ‘L’IA può rilevare anomalie e tutelare il fair play’

Durante l’evento ‘Olympic Values and Artificial Intelligence’, la sottosegretaria allo Sport della Lombardia Picchi parla di rischi e opportunità dell’intelligenza artificiale nello sport, tra protezione dei dati degli atleti e promozione del fair play.

L’intelligenza artificiale entra nello sport, ma con regole chiare. Lo ha sottolineato Federica Picchi, sottosegretaria allo Sport e ai Giovani della Regione Lombardia, durante l’evento “Olympic Values and Artificial Intelligence”.

Secondo Picchi, l’IA può diventare uno strumento prezioso per il mondo dello sport: “Può aiutare a rilevare anomalie nelle scommesse, analizzare rischi di manipolazione e monitorare i linguaggi d’odio durante i grandi eventi, rafforzando così fair play e tutela dell’ambiente sportivo”.

Ma l’innovazione porta con sé anche sfide importanti. “Il 90% degli atleti professionisti esprime preoccupazioni sull’uso dei dati biometrici e sulla proprietà dei dati sportivi personali”, aggiunge Picchi. Per questo, sottolinea, “l’intelligenza artificiale può amplificare o impoverire il mondo dello sport, a seconda di come viene regolata: servono norme chiare e una solida cornice etica”.

Le dichiarazioni della sottosegretaria, riportate da Sky TG24, arrivano in un momento in cui il dibattito internazionale si concentra sempre di più sul bilanciamento tra tecnologia e diritti degli atleti, e sulla necessità di garantire che l’innovazione non comprometta valori fondamentali come trasparenza, equità e rispetto.

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